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Bioetica e tabù linguistico: aborto, eutanasia, identità di genere. Il processo di interdizione linguistica e le strategie sostitutive nelle lingue russa e inglese.

L’aborto nelle lingue russa e inglese

Il termine “aborto” proviene dal latino ”abortus”, derivante da “aboriri”, “perire”, composto di “ab”, “via da”, e “oriri”, “nascere”. Esso è entrato nel lessico italiano in qualità di prestito colto con valore di ortofemismo, ed è impiegato con la medesima funzione nella lingua russa, “аборт” e in quella inglese, “abortion”. La parola si riferisce al processo che comporta l’«interruzione della gravidanza prima del 180° giorno», e che può essere […] a.

spontaneo, dovuto a cause naturali […]; a. procurato […], interruzione volontaria della gravidanza; a. terapeutico, quello praticato quando la gravidanza costituisce pregiudizio per la salute della donna.

Nei paragrafi seguenti verranno esaminate le espressioni eufemistiche utilizzate in riferimento alle differenti modalità con cui può verificarsi l’interruzione di gravidanza. I termini sostitutivi analizzati, e le strategie utilizzate nella loro formulazione, infatti, possono variare a seconda che l’aborto avvenga per cause naturali, che sia intenzionale o che sia dettato da motivi medici.
Per quanto riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza, tale pratica è diversamente regolamentata dalle legislazioni dei singoli Stati.
Relativamente ai Paesi russofoni, la Russia è stata la prima nazione al mondo a legalizzare l’aborto nel 1920. In seguito, esso venne proibito da Stalin e nuovamente legalizzato dopo la sua morte, nel 1953. Attualmente la procedura è consentita per legge fino alla dodicesima settimana di gravidanza, ma in circostanze particolari vi si può ricorrere anche successivamente. Durante il periodo Sovietico, l’aborto rappresentava la pratica maggiormente utilizzata per il controllo delle nascite, poiché, in alternativa, non esistevano mezzi di contraccezione sicuri e affidabili. In seguito, a partire dagli anni ‘90, sono stati introdotti nuovi strumenti attraverso i quali poter prevenire la gravidanza, anziché interromperla, provocando di conseguenza la diminuzione del numero degli aborti praticati. In azakistan l’interruzione di gravidanza è legale fino alla dodicesima settimana di gestazione. In specifiche circostanze, tra cui stupro o malformazione del feto, il limite può essere esteso a ventidue settimane. Inoltre, nel caso in cui la gravidanza metta a rischio la vita della gestante, non sono imposte restrizioni temporali entro le quali praticare l’aborto.

Relativamente ai Paesi anglofoni, nel Regno Unito, l’aborto volontario è legale fino alla ventiquattresima settimana di gravidanza. In Irlanda tale pratica è stata legalizzata solamente lo scorso anno, con un referendum indetto per il giorno 25 maggio 2018, che ha visto il 66,4 per cento della popolazione pronunciarsi a favore dell’aborto, consentito per legge entro la dodicesima settimana di gravidanza. Recentemente, diversi Paesi degli Stati Uniti d’America hanno emanato una serie di leggi che limitano la possibilità delle donne di praticare l’aborto. In Alabama, con un provvedimento emanato a maggio 2019, l’interruzione di gravidanza è stata vietata in tutte le circostanze, anche in caso di stupro e incesto, fatta eccezione unicamente per l’aborto terapeutico. Altre leggi restrittive sono state promulgate in Arkansas, Georgia, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri, North Dakota e Ohio. La maggior parte delle normative stabilisce che l’aborto possa essere effettuato entro il momento in cui è possibile rilevare il battito cardiaco fetale. Ciò si verifica solitamente a partire dalle sei settimane dal concepimento. In Australia le leggi sull’aborto variano in base ai singoli Stati, poiché esse sono emanate dai governi statali e territoriali. Nel Queensland l’aborto è stato legalizzato nell’ottobre 2018 con il Termination of Pregnancy Act 2018, che consente di interrompere la gravidanza fino alla ventiduesima settimana e, in situazioni rischiose che costituiscono un pericolo per la salute della donna, anche oltre. Nel Nuovo Galles del Sud l’aborto è attualmente reato, ma potrebbe essere depenalizzato con un nuovo disegno di legge presentato al Parlamento nel luglio 2019. Anche in Canada non esiste una legge a livello federale: nonostante gli aborti siano coperti dal sistema sanitario pubblico, solo alcune province dispongono di una normativa sull’interruzione di gravidanza.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Bioetica e tabù linguistico: aborto, eutanasia, identità di genere. Il processo di interdizione linguistica e le strategie sostitutive nelle lingue russa e inglese.

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Bellucci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue nella Società dell'Informazione
  Relatore: Antonio Filippin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

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Parole chiave

linguistica
eutanasia
inglese
bioetica
russo
tabù
transessualismo
aborto
interdizione linguistica

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