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Stalking - L'istituto dell'ammonimento

L’ammonimento

Nell’ottica di poter dare una risposta efficace e soprattutto rapida al problema dello stalking il legislatore ha pensato all’introduzione di uno strumento extragiudiziale di natura amministrativa: l’ammonimento.
L’irrogazione dell’ammonimento spetta al Questore, come, lo vedremo più avanti, ed ha la duplice finalità di dare un chiaro monito al soggetto sospettato di attuare condotte assimilabili agli atti persecutori ed al tempo stesso far sentire la presenza dell’istituzioni al fianco delle ipotetiche vittime.
Il legislatore mostrando particolare attenzione alla delicata figura delittuosa dello stalking si è certamente reso conto delle lungaggini procedurali in sede giudiziaria che potrebbero non essere compatibili con il bisogno di tutela delle vittime degli atti persecutori ed ha sancito questo strumento particolarmente rapido ed elastico che dovrebbe dissuadere lo stalker dal continuare la sua condotta.
L’art. 8 Decreto Legge 23 Febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, nella Legge 23 Aprile 2009, n. 38, al primo comma recita quanto segue: “fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all’art. 612-bis del c.p., introdotto dall’art. 7, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta è trasmessa senza ritardo al Questore”.
Questa misura si pone pertanto in una fase antecedente alla presentazione della querela, ricalcando nei contenuti e nelle finalità l’avviso orale ai sensi dell’art. 4 Legge 1423/1956.
Non poche perplessità hanno accompagnato l’ammonimento, sia da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, sia nel dibattito parlamentare per la conversione in legge del decreto contenete anche questo istituto.
Soprattutto il CSM temeva che l’ammonimento potesse indurre lo stalker ad un ulteriore accanimento contro la vittima, timore questo risultato pressoché infondato in quanto, fino a Giugno 2010, risultavano 1020 i soggetti colpiti d’ammonimento del questore e di questi solo il 10 % è stato successivamente segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di stalking, dato questo che dimostra verosimilmente una effettiva disincentivazione dei comportamenti costituenti reato nei soggetti colpiti da ammonimento.
Resta il fatto che l’ammonimento è, con buona approssimazione, destinato a fermare condotte modeste e relativamente occasionali di stalking, in un ottica di razionalizzazione dell’intervento pubblico, volto a strutturare un circuito alternativo a quello giudiziario; al contrario nei casi di maggiore gravità la sede giudiziaria deve ritenersi uno scenario obbligatorio.

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Informazioni tesi

  Autore: Mirko Visani
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di I liv. in criminologia
Anno: 2011
Docente/Relatore: Loredana Stamato
Istituito da: Università di Castel Sant'angelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 31

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stalking
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