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La firma elettronica nelle attività bancarie

L'Open Banking: PSD2 e GDPR

La vera novità contenuta nella direttiva europea PSD2 è l'open banking.
Con tale strumento, l'industria bancaria si apre a nuove opportunità che mirano al miglioramento della costumer experience per sostenere modelli di business finora dominati dalle aziende FinTech.
Questo potrebbe portare a un vantaggio competitivo per la banca solo se adottano le opportune strategie volte ad affrontare scenari futuri legati all'open banking e nel frattempo gestire i rapporti collaborativi e competitivi con i third party provider (TPP). Quindi tutto si riassume in una continua sfida competitiva tra le banche e i concorrenti legati alla FinTech, che sfruttano a loro vantaggio tutti i cambiamenti introdotti dall'open banking.
È dunque evidente che negli ultimi anni il legislatore europeo si è orientato verso la regolamentazione dei servizi sull'identificazione digitale. Di tale regolamentazione fanno, senza alcun dubbio, parte la PSD2 e la disciplina dell'Open Banking e il Regolamento Europeo eIDAS che, come accennato nel precedente capitolo, pone come obiettivo la realizzazione di un ambiente giuridico unitario e solido per garantire la piena sicurezza e affidabilità nelle interazioni elettroniche.
Il Regolamento ha un rilevante impatto sui servizi di pagamento elettronici, con l'istituzione di un quadro giuridico relativo alle transazioni elettroniche, firme elettroniche e servizi fiduciari.
Tuttavia, per i soggetti terzi introdotti dalla PSD2, le linee guida EBA indicano gli elementi affinché i services provider delle transazioni elettroniche possano operare, senza trascurare che vi è un comune denominatore, ovvero, l'accertamento dell'identità del richiedente dove appunto il Regolamento eIDAS ne disciplina l'identificazione, confermandone l'identità verso i soggetti attraverso i quali interagirà.
Nell'ambito di tale spinta innovativa, si inserisce il Regolamento n. 679/2016 sul Trattamento dei dati o GDPR. Quest'ultimo mostra delle incompatibilità con la direttiva PSD2, in quanto afferma stringenti obblighi di tutela nell'utilizzo delle informazioni imponendo limiti e condizioni, al contrario della direttiva PSD2 che sembra proprio favorire la diffusione dei dati verso terze parti.
Il GDPR adotta un diverso punto di vista in merito alla gestione dei dati sensibili, poiché riporta al centro il titolare dei dati trattati, affinché ne venga garantita la loro gestione e diffusione. Quindi se si vuole dare una spinta all'Open Banking è necessaria una soluzione che vada a conciliare le esigenze dei due testi normativi.
Il GDPR mette a confronto due esigenze in conflitto: promuovere la circolazione dei dati personali e assicurare la loro protezione. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

La firma elettronica nelle attività bancarie

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Guidaccione
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Governo e Amministrazione
  Relatore: Fabio Altamura
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

FAQ

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Parole chiave

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firma digitale
firme elettroniche
biometria
gdpr
psd2
open banking
eidas
firma grafometrica
decreto liquidità e semplificazioni

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