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Si può rottamare la speranza? Uno studio psicolinguistico sull’uso metaforico dei verbi in italiano

La Teoria Neurale della Metafora

Il progetto della Teoria Neurale del Linguaggio (Neural Theory of Language o NTL) inizia nel 1988 all'International Computer Science Institute di Berkeley e continua ancora oggi (http://www.icsi.berkeley.

edu/icsi/projects/ai/ntl). Ha come principali ideatori Jerry Feldman e George Lakoff (Feldman et al., 1996) e si pone come obiettivo l'indagine della mente e del linguaggio in quanto elaborazioni del cervello umano (cfr Feldman, 2006; Feldman & Narayanan, 2004). La NTL si sviluppa all'incirca nello stesso periodo della CIT e, seppure differente in ambito e scopo, si sovrappone ad essa per alcuni importanti aspetti. Ad esempio, il blending della CIT ha molte corrispondenze con il binding (legame) della NTL, di cui parleremo tra poco.

All'interno della NTL trova posto anche una teoria neurale della metafora. I maggiori contributi a questo proposito sono apportati da Joseph Grady (1997), Christopher Johnson (1997), e Srinivas Narayanan (1997).

Grady ha mostrato che le metafore complesse emergono dalle metafore primarie (primary metaphors), radicate direttamente nell'esperienza quotidiana, che collega l'esperienza senso-motoria al dominio dei nostri giudizi soggettivi. Ad esempio, abbiamo la metafora concettuale primaria L'AFFETTO È CALORE perché le nostre prime esperienze con l'affetto corrispondono alla sensazione di calore proveniente dall'essere tenuti stretti.

Per Johnson i bambini apprendono le metafore primarie sulla base di una fusione (conflation) tra domini concettuali. La metafora CONOSCERE È VEDERE si sviluppa in diverse fasi. Il primo uso del verbo vedere è letterale, poi c'è un livello in cui vedere e conoscere sono concettualmente fusi (conflated), e solo più tardi emergono usi chiaramente metaforici (es. : “see what I mean”).

I risultati di Grady e Johnson possono essere spiegati dalla teoria neurale della metafora sviluppata da Narayanan. Egli utilizza tecniche computazionali di modellazione neurale per sviluppare una teoria in cui le metafore concettuali sono elaborate attraverso mappe neurali.

I termini map e mapping sono mutuati dalle neuroscienze, si tratta di una metafora topografica. Si dice, ad esempio, che la corteccia cerebrale contiene una “mappa” del corpo (territorio).

Quindi, nella teoria neurale della metafora, i termini “mappa” e “proiezione” cambiano significato e diventano collegamenti fisici: circuiti neurali che collegano cluster (gruppi) neuronali chiamati nodi (nodes). I domini, in questo caso, sono insiemi neurali altamente strutturati in diverse regioni del cervello.

Il meccanismo di apprendimento neurale genera un sistema convenzionale di metafore primarie che restano nel sistema concettuale e sono indipendenti dal linguaggio. Nella metafora L'AFFETTO È CALORE (come in “è una persona calorosa” o “è un blocco di ghiaccio”) c'è attivazione simultanea in due zone separate del cervello: quelle deputate alle emozioni e quelle deputate alla temperatura. Nelle neuroscienze si dice che “neurons that fire together wire together”, le connessioni tra i neuroni di queste aree cerebrali costituiscono la metafora L'AFFETTO È CALORE. La metafora è un fenomeno neurale, le mappe neurali costituiscono il meccanismo che utilizza le inferenze senso-motorie per il pensiero astratto. Centinaia di metafore concettuali primarie si sviluppano automaticamente e inconsciamente, fornendo una sovrastruttura per pensiero e linguaggio metaforico. Non scegliamo deliberatamente di parlare in modo metaforico, e molte metafore primarie sono universali perché abbiamo tutti corpi simili, cervelli simili e viviamo in ambienti simili. Le metafore complesse composte da metafore primarie che utilizzano frame concettuali a base culturale possono invece variare significativamente da cultura a cultura. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Si può rottamare la speranza? Uno studio psicolinguistico sull’uso metaforico dei verbi in italiano

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Cortopassi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: linguistica
  Relatore: Alessandro Lenci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

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Parole chiave

statistica
linguistica
italiano
metafora
parafrasi
esperimento psicolinguistico
metafore predicative

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