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Il complimento come atto linguistico. Analisi empirica di esempi tedeschi attraverso il metodo DCT

La Variazione del Complimento

Lo scambio di complimenti è regolato da regole e principi che variano cross-culturalmente. Infatti, il complimento è un atto linguistico presente in tutte le culture, ma in ognuna di esse è soggetto a variazioni (Bettoni 2006: 100).
Ciò che varia è in primo luogo la frequenza. Nelle società orientali, in cui vi è un forte senso di appartenenza alla comunità, e nelle società nordeuropee, in cui si dà molto valore alla privacy e all’autonomia dell’individuo, lo scambio di complimenti non è molto frequente. Al contrario, i complimenti ricorrono con una frequenza molto più alta tra italiani, spagnoli e americani, in quanto in queste culture le relazioni interpersonali sono basate sulla solidarietà e vicinanza.
Un altro fattore di variazione è senz’altro il contesto, ovvero le situazioni nelle quali si realizza un complimento. Le situazioni possono differenziarsi in termini di formalità e informalità. Ad esempio, possiamo considerare una cena di gala una situazione formale, mentre una cena tra amici è un contesto informale. In base al contesto variano anche le funzioni sociali del complimento. Spesso il complimento accompagna un’azione dispreferita, come il rifiuto ad un’offerta o ad un invito; oppure si realizza un complimento per avere ulteriori informazioni sull’oggetto del complimento (il suo prezzo, dove è stato acquistato e così via); o semplicemente è un modo per diminuire la distanza tra i due interlocutori, in modo da rendere la conversazione più piacevole (Ravetto 2012: 79).

Comunque permane la funzione primaria del complimento, ovvero la creazione e il consolidamento della relazione tra gli interlocutori.
A variare è appunto anche l’oggetto del complimento. In occidente l’attributo del complimento riguarda l’aspetto fisico (aspetto, taglio di capelli), le abilità (pratiche e/o intellettuali) e gli oggetti posseduti (la casa, l’arredamento, l’auto); mentre in oriente si privilegiano maggiormente le doti dell’interlocutore oppure le caratteristiche dell’aspetto fisico che si possiedono naturalmente, come il colore degli occhi e dei capelli.
Variano inoltre le norme che regolano lo scambio in relazione all’età, al sesso, allo status, ruolo sociale e la vicinanza. Infatti, i complimenti sono molto più frequenti tra amici, conoscenti e colleghi, ovvero in quei contesti in cui la relazione è simmetrica, non vi sono forti differenze di status, e in cui la relazione è soggetta ad una continua negoziazione. Per questa ragione, essi sono quasi assenti tra famigliari e persone sconosciute. Per quanto riguarda il genere, le donne ricevono molti complimenti, sia da parte di uomini, che da parte di altre donne (Alfonzetti 2009: 8). Questo aspetto ha una grande importanza, soprattutto se lo consideriamo in relazione all’oggetto del complimento. Infatti, le donne si scambiano complimenti soprattutto sull’aspetto fisico, vestiario, gioielli, mentre gli uomini si scambiano complimenti sulle abilità e sugli oggetti posseduti.
Altro importante fattore di variazione è la forma del complimento. Nelle culture occidentali si utilizzano maggiormente aggettivi positivi (buono, bravo, bello), intercalari che segnalano una sorta di feedback nei confronti del parlante (mmh, ooh), intensificatori (soprattutto, davvero), e determinate strutture sintattiche che variano da lingua a lingua (Ravetto 2012: 81).
Ad esempio, in Germania, se si rivolge un complimento su un abito, è molto probabile che la struttura del complimento presenti aggettivi come schön, schick, toll e intensificatori come echt, sehr. In oriente, invece, sono usate frequentemente delle formule fisse, quasi proverbiali.

La cultura di riferimento ha per di più una forte influenza sulla percezione della forza illocutoria del complimento (Holmes 1986: 502). Infatti, a seconda del sistema di valori di appartenenza, l’interpretazione del complimento assumerà un valore completamente diverso. Ad esempio, dire ad una persona adulta in Italia che appare molto giovanile e non dimostra la sua reale età è complimento molto gradito. Viceversa, un tale complimento non avrebbe la stessa valenza in oriente, dove l’anzianità è vista come simbolo di saggezza. Dunque, la cultura ha una profonda influenza sulla reazione al complimento. Alcune culture tendono ad accettare il complimento, mentre altre tendono a rifiutarlo per evitare di lodarsi. Un complimento, infatti, può prevedere due reazioni, accettazione o rifiuto, che corrispondono alle due Massime del Principio della cortesia di Leech.
Come si può notare, i fattori di variazione sono molteplici. Proprio per questa ragione il complimento non può essere separato dal contesto conversazionale in cui viene realizzato, altrimenti non ne verrebbe compreso il funzionamento pragmatico. A questo proposito, è necessario analizzare il fenomeno dello scambio di complimenti tramite delle indagini e raccolte di dati.

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Informazioni tesi

  Autore: Alexa Saccomandi
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Klaus Ehrhardt
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

atto linguistico
cortesia linguistica
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