Skip to content

L'innovazione ed il cambiamento nella PA Italiana. Il modello Agenzie fiscali. Esperienze e prospettive a circa venti anni dalla loro istituzione

Le Agenzie fiscali italiane e le esperienze internazionali

Le Agenzie fiscali italiane nate nel 2001 in attuazione del D.Lgs. 300 del 1999 costituiscono uno dei primi casi di applicazione del NPM in Italia e rappresentano un indubbio punto di riferimento per l’analisi del fenomeno, sia per la grandezza delle strutture, che per la funzione svolta.

Si tratta anche del caso più rilevante di disaggregazione di importanti settori di un Ministero ( ex Dipartimenti del Ministero delle Finanze), avente caratteristiche nazionali. E quindi di trasformazione della nostra Pubblica Amministrazione secondo le logiche del NPM.

Il modello italiano prevedeva originariamente la costituzione di quattro Agenzie (Demanio – Dogane - Entrate - Territorio), in numero diverso dai preesistenti Dipartimenti ministeriali con lo sdoppiamento del Territorio e del Demanio che invece appartenevano ad unico Dipartimento. La scelta fu quella quindi di andare nella direzione di una maggiore specializzazione delle strutture in analogia a quanto avvenuto nel mondo anglosassone, a differenza della Spagna che invece gestisce di fatto tutti i tributi nell’Agencia Tributaria.
Successivamente il modello ha subito alcune variazioni. L’Agenzia del Demanio ha cambiato la sua natura giuridica ed è diventata un Ente Pubblico Economico, modificando il suo assetto istituzionale. E’ da tempo infatti dotata, a differenza dell’altre Agenzie fiscali, di un proprio CCNL di tipo privatistico, gestisce il reclutamento del personale e le promozioni secondo le regole del mondo privato. L’Agenzia del Territorio è stata incorporata dall’Agenzia delle Entrate dal 2012, mentre l’Agenzia delle Dogane ha incorporato l’ex Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato, assumendone le funzioni.

Scelte queste ultime non dettate da un ripensamento complessivo del modello, quanto piuttosto a logiche di contenimento della spesa e all’esigenza di creare economie di scala sull’assetto degli Uffici e sulla gestione delle cosiddette attività trasversali.
E’ fuor di dubbio che il legislatore nazionale quando ha pensato al modello Agenzie fiscali si è ispirato al modello anglosassone. Il dibattito di quegli anni infatti fu diviso tra due posizioni. Una che mirava alla creazione di più Agenzie, divise per competenze e struttura; l’altra che pur sposando la tesi dell’aziendalizzazione e di un nuovo modello organizzativo optava per una agenzia unica, divisa per settori. Alla fine prevalse la prima scelta, anche se , come vedremo successivamente nelle altre parti di questo elaborato, tale opzione nel corso degli anni ha perso la sua natura originale e lo spirito iniziale con l’accorpamento, questa volta nello stessa Agenzia, di funzioni assolutamente diverse come quelle catastali(Entrate) o della gestione di giochi (Dogane).

L’esempio anglosassone non è stato seguito solo nella scelta di istituire più Agenzie specializzate per settore, ma anche nelle modalità relazionali con il Ministero, Pur dotati di livelli di autonomia, specializzazione e focalizzazione sulle attività operative come le Agenzie fiscali, questi organismi si configurano giuridicamente però come dipartimenti, Anche se vi sono anche vere e proprie agenzie specializzate, come ad esempio la Valutation Office Agency of the Inland Revenue (VOA) con competenze in materia catastale.
Nell’esperienza anglosassone il rapporto tra ministero ed agenzia è di tipo contrattuale e non specifica soltanto i contenuti (obiettivi da raggiungere e risorse assegnate) nell’ambito di uno schema e di competenze predefiniti, ma configura una vera e propria delega di competenze da parte del ministero verso l’agenzia e ne definisce l’ambito operativo. Contesti analoghi sia trovano in Nuova Zelanda e Australia.

In Spagna l’Agencia tributaria è l’ente pubblico che è responsabile dell'applicazione e del controllo del sistema fiscale spagnolo. È stata creata nel 1990 ed è diventata operativa nel 1992. Sebbene sia collegata al Ministero delle Finanze, ha un proprio regime giuridico diverso da quello che regola l'attività dell'Amministrazione statale generale, che gli conferisce autonomia per il budget e la gestione del personale.
La funzione dell'Agencia è garantire il rispetto del principio costituzionale secondo cui tutte le persone fisiche e giuridiche devono contribuire al mantenimento delle finanze pubbliche in base alle loro capacità economiche.
Svolge le seguenti funzioni:
- Gestione, ispezione e riscossione della concorrenza fiscale statale (IVA, IRPF, imposta sulle società, imposta sul reddito dei non residenti e imposta speciale);
- gestione delle dogane e lotta al contrabbando;
- perseguimento di reati di natura fiscale.
Tra le sue funzioni vi è anche il coordinamento con le diverse amministrazioni autonome su quelle tasse di proprietà statale nel cui regolamento partecipano le comunità autonome e i cittadini.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'innovazione ed il cambiamento nella PA Italiana. Il modello Agenzie fiscali. Esperienze e prospettive a circa venti anni dalla loro istituzione

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Cefalo
  Tipo: Tesi di Master
Master in Governance, Management, E-Government delle Pubbliche Amministrazioni
Anno: 2019
Docente/Relatore: Giulio Maggiore
Istituito da: Università Telematica Unitelma La Sapienza di Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

pubblica amministrazione
agenzia entrate
funzione pubblica
agenzia dogane
agenzia demanio
ministero economia
dipartimento finanze

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi