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Il Sudafrica dall'apartheid alla costruzione dello Stato democratico

Le leggi che hanno costruito l'apartheid

Dopo la sua vittoria iniziale nel 1948, il Partito Nazionale attuò diversi provvedimenti per consolidare il suo potere ed eliminare, mano a mano, ogni possibilità per la popolazione coloured di partecipare alla vita politica nazionale. Per tre decenni, il partito nazionale ebbe il sostegno della stragrande maggioranza del popolo afrikaner, ampliando, dalle elezioni del 1966, la propria base anche alla popolazione di lingua inglese attratta dalla determinazione del governo a mantenere il controllo di fronte all'aumento dei disordini provocati dai neri e alle critiche internazionali.

Lo United Party, invece, non si riprese mai dalla sconfitta del 1948, sciogliendosi nel 1977 e, se nel 1959 i suoi leaders cercarono di sposare posizioni tipiche del Partito Nazionale, rifiutando ai neri l'acquisto delle terre, questo provocò come conseguenza principale la rottura con l’ala liberale e la nascita del partito progressista.


Il partito nazionale usò il potere per permettere alla popolazione afrikaner di raggiungere i propri obiettivi etnici come quando, nel 1961, dopo aver ottenuto la maggioranza in un referendum dedicato all’elettorato bianco, il governo trasformò il Sudafrica in una repubblica, completando così il processo di disimpegno dalla Gran Bretagna.

Il governo aveva intenzione di seguire le orme dell’India, quindi, una volta divenuto una repubblica, rimase membro del Commonwealth britannico fino a quando, almeno, il paese non venne attaccato duramente per il regime dell’apartheid e si risolse a lasciare l’associazione.
Nel frattempo il governo afrikanizzò ogni istituzione statale, nominando afrikaner alle posizioni senior e junior nell’esercito, nella polizia e nelle società statali, nonché nelle associazioni professionali mediche e legali. Il governo aiutò gli afrikaner anche a colmare il divario economico tra loro e Sudafricani bianchi di lingua inglese, diresse le attività ufficiali di banche Afrikaner e assegnò contratti statali agli afrikaner.

Prima del 1976, gli imprenditori afrikaner avevano conquistato un solido punto d'appoggio nel settore minerario, manifatturiero, commerciale e finanziario e, se fino al 1946 il reddito medio degli afrikaner era stato il 47% di quello di un sudafricano bianco di lingua inglese, nel 1976 il valore era aumentato al 71%. I successi politici del partito nazionale furono in parte dovuti all'aumento del tenore di vita dei bianchi sudafricani di tutte le classi.

Eccetto per la recessione all'inizio degli anni '60 e alla fine degli anni '70, l'economia sudafricana era vivace e i bianchi ne erano i principali beneficiari. Agricoltori bianchi, molti dei quali erano afrikaner, ricevettero un massiccio sostegno statale per la meccanizzazione delle loro fattorie. Triplicata la loro produzione, il governo li aiutò poi a ottenere e mantenere lavoratori salariati neri e a eliminare le vestigia dell'occupazione nera di terra bianca tramite l’affitto e la mezzadria.

Il governo nazionalista espresse la sua determinazione a mantenere la supremazia bianca nel Sud Africa del dopoguerra coordinando ed estendendo le leggi razziali della segregazione e rafforzandone la messa in opera. In questo modo, l'apartheid si trasformò da slogan politico a programma sistematico di ingegneria sociale e l'uomo che ne fu in gran parte responsabile fu Hendrik Frensch Verwoerd.

Verwoerd nacque nei Paesi Bassi nel 1901 ed emigrò in Sudafrica in 1903 con i suoi genitori. Cresciuto tra Città del Capo, la Rhodesia del sud e l’Orange Free State, si identificò appassionatamente con gli afrikaner, dimostrandosi dogmatico, intollerante, prepotente e xenofobo. Dopo aver acquisito un dottorato in psicologia a Stellenbosch, la prima università afrikaner, divenne professore di psicologia applicata a Stellenbosch. A metà degli anni ’30 promosse la causa dei Poor Whites e si oppose fortemente all'immigrazione ebraica. Nel 1937, divenne l'editore fondatore di Die Transvaler, creato con il preciso scopo di aumentare il novero degli afrikaner del Transvaal nel Partito Nazionale. Nel 1948 era un politico di fama e nel 1950 venne nominato ministro per gli affari dei nativi africani. Fu primo ministro del Sudafrica dal 1958 al 6 settembre 1966, quando, mentre stava accingendosi a tenere un discorso in Parlamento, venne pugnalato a morte.

Durante la premiership di Verwoerd, l'apartheid divenne la più famosa forma di dominio razziale che il mondo del dopoguerra avesse conosciuto. Il governo, con il supporto entusiastico dei membri del Partito Nazionale, cercò in quegli anni di colmare ogni lacuna del sistema di segregazione, un lavoro proseguito anche dal successore di Verwoerd, B. J. Vorster, primo ministro dal 1966 al 1978 e già dal 1962, Ministro della Giustizia nel gabinetto di Verwoerd.

Il governo del partito nazionale applicò l'apartheid con una quantità di leggi e decreti esecutivi, ma il cuore del sistema era composto da quattro capisaldi: innanzitutto, la popolazione del Sud Africa comprendeva quattro "gruppi razziali" bianchi, coloured, asiatici e africani, ognuno con le sue caratteristiche culturali; i bianchi, in qualità di razza civilizzata, avevano il diritto di avere l’assoluto controllo sullo Stato; gli interessi dei bianchi dovevano prevalere; i bianchi formavano un’unica nazione, che fossero afrikaans o di lingua inglese, mentre gli africani appartenevano a diverse nazioni distinte e, per questo, la nazione bianca poteva considerarsi la più numerosa.

Poco dopo essere salito al potere nel 1948, il governo cominciò a dare applicazione a quelle idee: il Population Registration Act (1950) fornì lo strumento per designare la categoria razziale di appartenenza di ogni persona; il Prohibition of Mixed Marriages Act (1949) e l'Immorality Act (1950) crearono i limiti legali che separarono le razze; nel 1953, dopo che un tribunale aveva stabilito che la segregazione non era legale se le strutture pubbliche per i diversi gruppi razziali non erano uguali, il Parlamento varò il Reservation of Separate Amenities Act per legalizzare la separazione fisica delle persone. [...]

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Il Sudafrica dall'apartheid alla costruzione dello Stato democratico

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Cecchi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali (LM-52)
  Relatore: Andrea Francioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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