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Turismo esperienziale e pratica sportiva: una ricerca sul campo

Motivazione turistica

La motivazione costituisce l'aspetto dinamico della relazione organismo-ambiente: regola in modo continuo il funzionamento dell'individuo in interazione con il suo ambiente fisico e sociale e investe sia gli aspetti energetici che quelli direzionali del comportamento (Arcuri, 1991). In ambito turistico, quando si parla di motivazione ci si riferisce a quelle forze sociopsicologiche che inducono una persona a scegliere una determinata esperienza turistica. L'interazione di queste forze, legate sia ad aspetti biologici che ad aspetti sociali, portano l'individuo a vivere un particolare stato mentale, inducendolo a viaggiare (Dann, 1981).

La motivazione turistica pertanto può essere considerata una valida spiegazione del processo di scelta.

Indagare la motivazione turistica significa chiedersi perché l'uomo desideri visitare luoghi soleggiati oppure località isolate e in che modo le persone scelgono la vacanza. Il compito delle teorie motivazionali turistiche è quello di fornire un ricco e completo quadro d'insieme dei bisogni turistici, nonché una raccolta di stimoli per i ricercatori, sul decision making e sul marketing (Maeran, 1996). Tuttavia, per raggiungere tale scopo, gli studiosi, oggi, sono consapevoli che tali teorie devono essere dinamiche, le prospettive e le formulazioni teoriche devono essere flessibili per tener conto dei cambiamenti individuali e degli effetti generali delle forze culturali (Pearce, 1982).

In passato gli studi relativi al fenomeno turistico erano focalizzati sulla dimensione individuale dell'esperienza: come ad esempio gli studi condotti sulla base del modello psicoanalitico o dei tratti di personalità. Tali approcci, però, hanno generato numerose perplessità, soprattutto tra gli psicologi sociali; secondo i quali per indagare la dimensione psicologica dell'esperienza turistica non si può astrarre il turista dal suo contesto, poiché le dimensioni sociali e situazionali nelle quali è immerso possono rendere conto dei suoi comportamenti e delle ragioni esplicite che egli utilizza per spiegarli. Per la prospettiva individualistica, invece, sono proprio questi ultimi gli aspetti importanti da considerare: vengono trascurate le relazioni che intercorrono tra motivazioni al turismo e processi di confronto sociale e la ricostruzione delle cause motivazionali riguarda unicamente la storia del singolo caso (Maeran, 2004).

Per Mill e Morrison (1985) la motivazione turistica può essere analizzata usando la gerarchia dei bisogni di Maslow (1954), che tiene conto sia dei motivi biologici che di quelli sociali. Tale gerarchia si struttura in cinque livelli di bisogni, attraverso i quali è possibile fornire una lettura dell'esperienza turistica. Ad esempio, i bisogni fisiologici, che riguardano attività routinarie come il dormire o il mangiare, possono essere ricondotti ad aspetti dell'organizzazione turistica riguardanti il comfort. I bisogni di sicurezza trovano, invece, espressione nella ricerca di libertà, ovvero nel tentativo di spezzare vincoli fisici e psicologici. La vacanza, inoltre, rappresenta spesso un'importante occasione di socializzazione, mentre i bisogni di stima vanno ricondotti al turismo come norma di comportamento sociale, che permette di rafforzare la propria immagine ed identità. I bisogni di autorealizzazione, infine, possono trovare nella vacanza un momento privilegiato di sviluppo e di espressione di interessi (Maeran, 1996). Partendo dalla scala proposta da Maslow, comprendente bisogni fisiologici e bisogni sociopsicologici, Mill e Morrison suggeriscono l'aggiunta di ulteriori step, riconducibili a bisogni intellettivi, come il desiderio di base di conoscere e quello di essere conscio della realtà, cioè di soddisfare la curiosità (Dall'Ara, 1995).

Sulla gerarchia dei bisogni di Maslow poggia anche il concetto di carriera turistica proposto da Pearce (1988), che considera le esperienze turistiche come fasi di un processo culturale che si snoda sulla base di stimoli esterni, della vita quotidiana, e di stimoli interni, offerti dalle esperienze di vacanze precedentemente compiute. Il carattere innovativo del modello risiede nell'introduzione della variabile temporale nello sviluppo delle preferenze. Con il termine carriera (recuperato da Goffman – carriera sociale), si intende una prospettiva motivazionale a partire dalla quale l'individuo vede la propria vita come un tutto e interpreta il significato delle sue caratteristiche, delle azioni o delle cose che gli accadono. La struttura piramidale maslowiana viene ripresa da Pearce soprattutto perché permette di porre in relazione i motivi biologici, frequentemente ignorati, con quelli sociali all'interno di un unico insieme e perché coinvolge un elemento dinamico per cui le persone possono cambiare la loro motivazione sia nel tempo che in presenza di nuove situazioni. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Turismo esperienziale e pratica sportiva: una ricerca sul campo

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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Di Girolamo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Roberta Maeran
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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