Skip to content

Il Mandato d'arresto europeo nel contesto normativo e giurisprudenziale

Percorso e valutazioni che hanno portato ad adire la Corte Costituzionale

La vicenda che ha portato ad adire la Corte Costituzionale trae origine da una decisione di un Tribunale circondariale della Polonia che, nel luglio 2006, ha emesso nei confronti di un cittadino polacco un mandato di arresto europeo, in esecuzione di sentenza definitiva di condanna alla pena di tre anni e sei mesi di reclusione per concorso in due rapine.
Il cittadino polacco - che all’epoca doveva ancora espiare la pena di circa tre anni - secondo l’ordinanza di rimessione risultava avere effettiva residenza in Italia con sede principale anche dei suoi interessi affettivi.

La Corte d’appello di Roma, con sentenza del giugno 2009, ha disposto la consegna del predetto signore alla competente Autorità della Polonia ai fini dell’esecuzione della pena detentiva.

Tale decisione è stata fondata sul presupposto che, a giudizio della Corte, l’art. 18, comma 1, lettera r), della Legge 69/2005 consente la facoltà di esecuzione della pena in Italia solo ai cittadini italiani e non anche a cittadini di altri Stati dell’Unione seppure residenti in Italia.

La Corte di Cassazione, a cui l’interessato ha proposto ricorso, ha, per un verso, sottolineato che il citato art. 18, comma 1, lettera r), della Legge 69/2005 riproduce il contenuto dell’art. 4, comma 6, della Decisone Quadro 2002/584GAI del Consiglio Europeo e, per altro verso, ha richiamato un consolidato orientamento della stessa Corte di Cassazione, per effetto del quale sarebbe da escludere l’applicabilità della norma, in via interpretativa, allo straniero residente in Italia.
Su queste premesse è stata adita la Corte Costituzionale per dichiarare l’illegittimità della norma in argomento nella parte in cui non prevede che anche lo straniero residente in Italia possa ivi scontare la pena. La questione di legittimità costituzionale è stata, in particolare, sollevata in riferimento agli artt. 117 primo comma, 27 terzo comma e 3 della Costituzione. Di seguito le sostanziali motivazioni addotte nella remissione della questione di legittimità alla valutazione della Corte Costituzionale.

Presunta violazione dell’art. 117, primo comma, della Costituzione
La violazione troverebbe fondamento nella circostanza che la norma dell’Unione Europea che integra il parametro costituzionale - ovvero il citato art. 4, comma 6, della Decisone Quadro 2002/584GAI del Consiglio Europeo - attribuisce al Legislatore nazionale la facoltà di prevedere che l’Autorità giudiziaria rifiuti la consegna del condannato ai fini dell’esecuzione della pena detentiva nello Stato emittente quando si tratti di un cittadino dello Stato dell’esecuzione, ovvero ivi risieda o vi abbia dimora, ma non consentirebbe - a differenza di quanto ha disposto l’art. 18, comma 1, lettera r) della Legge 69/2005 - di limitare il rifiuto al solo cittadino.

Presunta violazione dell’art. 27, terzo comma, della Costituzione
La violazione, da far valere in via subordinata alla precedente, troverebbe fondamento nella circostanza che l’art. 27, terzo comma, della Costituzione sancisce la finalità rieducativa della pena non consentendo al riguardo una discriminazione tra cittadino italiano e cittadino di altro Stato membro dell’Unione prevista invece dall’art. 18, comma 1, lettera r) della Legge 69/2005; discriminazione, invece, non presente nella Decisione Quadro la quale consente di espiare la pena nello Stato del quale il destinatario del mandato di arresto europeo sia cittadino o nel quale, pur essendo cittadino di altro Stato, risieda o dimori.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Mandato d'arresto europeo nel contesto normativo e giurisprudenziale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Papa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze Giuridiche della Sicurezza
  Relatore: Antonio D'Atena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

mae
mandato d'arresto europeo
legge 22 aprile 2005 n. 69
decisione quadro 2002/584
sentenza della corte di cassazione n. 4614 del 5 f
sentenza della corte costituzionale n. 227 del 21

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi