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Dispersione scolastica e pedagogia dello sport: il progetto E.Sp.Air

Progetto pilota E.Sp.Air

Come già detto in precedenza, Al fine di verificare l’efficacia del modello elaborato sul campo, il progetto ha previsto una fase di prova in una regione partner, la Contea di Kerry (Irlanda).
Verificare il fondamento di un nuovo approccio pedagogico presuppone numerose operazioni:
- La fase di prova preliminare: esperienza pilota su un territorio determinato durante un periodo limitato.
- La sperimentazione su grande scala.


- L’impianto e la generalizzazione.
- Il controllo ed il mantenimento della qualità del modello nel tempo.

Il partner del progetto che ha avuto per responsabilità di mettere in atto questa fase di prova, cioè la Contea di Kerry, Dipartimento dell’Educazione, ha sperimentato E.Sp.air sul suo territorio (durata di circa sei mesi in totale, un piccolo anno accademico che va da Ottobre 2005 a Maggio 2006).
Qui, in inglese, il partner del progetto ha realizzato un rapporto dettagliato dello svolgimento della fase di prova e della sua valutazione.
L’obiettivo della fase di prova era quello di valutare il grado di adeguamento tra il modello ed il bersaglio pubblico e la sua “praticabilità” sul campo.
Nel corso di questa fase, il partner competente ha potuto raccogliere una serie d’informazioni, essenzialmente di natura qualitativa.
E’ ben inteso che il carattere scientifico della sperimentazione resta fortemente limitato, perché si è trattato della prova di una parte del modello su una durata limitata e su un numero ridotto di giovani in un contesto particolare, una Contea dell’Irlanda dell’Ovest.
Non si può parlare qui di campione statisticamente rappresentativo dell’ambiente o dei centri di formazione, né della popolazione-bersaglio.
Si è trattato solamente di testare l’efficacia in seno ad un solo ambiente su un numero ridotto di giovani.
L’esperienza pilota si è caratterizzata per la messa in atto di un partenariato fortemente composto da:
* Department of education – ministry of Education of Ireland, Department Junior Certificate Schools Programme.
* Killarney Community College.
* National Park Education Centre.
* Kerry County Council.
* Department of Special Needs (Education Department – Contea di Kerry).
* Cappanalea Centre (nostro partner)

La scelta del campione
Dopo aver studiato attentamente le problematiche allo stesso tempo sociali ed educative della Contea interessata, e ciò al fine di identificare i bisogni e le realtà presenti sul territorio in questione, l’équipe del progetto pilota ha identificato 16 giovani, 8 ragazze ed 8 ragazzi (aventi tra i 13 ed i 18 anni), caratterizzati da un background specifico che rientra nel gruppo-bersaglio scelto da E.Sp.air, cioè: giovani tra I 13 ed i 18 anni cresciuti in ambienti sfavorevoli che rischiavano di lasciare la scuola o che hanno lasciato la scuola prematuramente a causa di circostanze personali, familiari, culturali, sociali o economiche.
Per esempio, alcuni di questi giovani provengono dalla comunità nomade e hanno dei seri problemi d’integrazione.
Il campione scelto è stato un campione ad hoc. I giovani sono stati selezionati a fianco al soggetto di studio.
Si trattava di un campione limitato della popolazione-bersaglio date le risorse disponibili ed il periodo di tempo ristretto che prevedeva il progetto, ma ci si è sforzati tuttavia di tener conto della sua diversità (in termini di genere – ragazze e ragazzi, in termini di provenienza culturale, in termini di cause che hanno indotto all’abbandono scolastico-difficoltà d’integrazione, economiche, personali, familiari).
E’ particolarmente interessante notare la diversità culturale ed etnica dei giovani scelti.

I punti chiave sono stati:
- Elaborazione di un curriculum basato su una serie di moduli centrati in parte sulle attività outdoor, extrascolastiche.
- Pratiche di sport all’aria aperta come punto centrale ed in particolare sport d’avventura.
- Apprendimento delle competenze e delle conoscenze di base così come di competenze specifiche per un mestiere attraverso soprattutto i lavori pratici, le attività informali e non formali.
- Focalizzazione sullo sviluppo personale di chi apprende.
- Autovalutazione e covalutazione continua.
- Coinvolgimento dei diversi attori, soprattutto dei genitori nel processo di valutazione.

I risultati, ottenuti sono stati sorprendenti. In sintesi, si può dire al termine di questa prima esperienza pilota che i risultati ottenuti hanno corrisposto agli scopi ed agli obiettivi fissati.
° Miglioramento delle competenze in lettura: l’85% degli allievi hanno migliorato le loro performance, il 15% hanno mantenuto il loro livello.
° Miglioramento delle competenze in matematica.
° Il 100% dei giovani hanno avuto voglia di continuare questo percorso di apprendimento (il motto utilizzato dai valutatori irlandesi è stato “100% retention of the risk students”). In altri termini si può considerare che il 100% degli allievi che hanno preso parte a questa sperimentazione hanno giudicato questo apprendimento più accattivante del percorso tradizionale. La flessibilità della modularizzazione del percorso E.Sp.air, l’alternanza tra le lezioni in classe e le giornate passate all’esterno, l’impressione di una maggiore libertà ed autonomia lasciata agli allievi hanno convinto questi ultimi, in particolare quelli che soffrono di difficoltà di concentrazione, a riprendere l’apprendimento.
° Frequenza: l’84% di questi giovani ha frequentato in modo continuo il programma e le attività previste dal progetto pilota (attività scolastiche ed extrascolastiche). La maggior parte dei giovani a rischio d’abbandono scolastico comincia da un assenteismo latente che finisce spesso per trasformarsi in dispersione scolastica. Essere giunti, grazie al percorso E.Sp.air, ad ottenere una frequenza continua e regolare dell’84% degli allievi è stato un risultato più che soddisfacente
° Soddisfazione degli attori incaricati, insegnanti, genitori, allievi: i genitori sono stati consultati prima, durante e dopo, per avere le loro impressioni sui cambiamenti eventuali dei loro figli in seguito alla sperimentazione messa in atto. Le loro impressioni si sono rivelate essere positive (“mio figlio è felice”, “lo raccomanderei volentieri ad altri genitori”). Allo stesso modo gli allievi hanno dovuto rispondere a dei questionari per conoscere le loro impressioni. Anche qui si possono sottolineare delle impressioni fortemente positive (“lo raccomando ai miei amici”). I professori sono stati ugualmente interrogati sulle loro impressioni in rapporto a questa sperimentazione: “piacevole”, “creativo”, “innovativo”.

La valutazione di questa esperienza pilota della durata di poco più di sei mesi (un piccolo anno accademico) su un territorio limitato (Contea di Kerry) è stata certamente molto positiva.
I risultati attesi sono stati raggiunti con successo: partenariato forte e responsabile; soddisfazione degli attori, degli insegnanti, degli allievi, dei genitori; interesse degli allievi per lo studio e la motivazione a continuare il percorso d’apprendimento, alto tasso di frequenza degli allievi, accrescimento della fiducia in se stessi dei ragazzi.
Questa esperienza pilota ha mostrato con dei risultati concreti che le attività extrascolastiche, in particolare le attività sportive ed ambientali, le attività pratiche hanno un ruolo fondamentale per incoraggiare i giovani a rischio ad un percorso educativo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Dispersione scolastica e pedagogia dello sport: il progetto E.Sp.Air

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Ritucci
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Pedagogia
  Corso: Scienze dell'Educazione e della Formazione
  Relatore: Guido Benvenuto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Parole chiave

sport
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