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Does Firm Size Matter for Breakthrough Innovations? Evidence from a Dataset of Innovation Awards

Informazioni tesi

  Autore: Diego Boggioni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Department of Economics and Management
  Corso: Economics, Finance and International Integration
  Relatore: Roberto Fontana
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 80

Does firm size matter for breakthrough innovations?
This simple but legitimate question, the starting point of this thesis, finds considerable space in the nowadays debates about innovation. In fact, if the significant differences between large and small companies are well documented in the literature, the way in which these differences impact on the outcome of R&D processes remains the subject of lively research. On the one hand, large companies benefit from a greater availability of capital, resources and networks; on the other hand, the dynamism of small businesses promotes greater renewal capacity and better adaptability to the surrounding environment and its innovative needs. Furthermore, the evolution of the economy over time may have shaped a new relationship between the dimensional variable and innovation. The results of this thesis, obtained by processing a dataset of innovation awards assigned annually since 1963 by the American magazine Research & Development, show how the size of a company plays a significant role in achieving innovations of great value, in the past as today. Therefore, the deepest differences between large and small firms, the so-called organizational routines, created by companies to manage any process of their own business, become essential structures that any innovation manager must consider.

Le dimensioni di un'impresa influenzano i suoi processi di innovazione? Questa semplice quanto lecita domanda, punto di partenza di questa tesi, trova notevole spazio nei recenti dibattiti riguardo l'innovazione. Infatti, se le notevoli differenze fra grandi e piccole imprese sono ben documentate nella letteratura, il modo in cui queste differenze impattano sul risultato dei processi di R&D resta oggetto di vive ricerche. Da un lato, le grandi imprese possono trarre vantaggio da una maggiore disponibilità di capitali, risorse e network; dall'altro lato, la dinamicità delle piccole imprese può favorire maggior capacità di rinnovamento e miglior adattabilità al contesto di riferimento e alle sue esigenze di innovazione. Inoltre, l'evolversi nel tempo dell'economia potrebbe aver plasmato un nuovo rapporto fra fattore dimensionale e innovazione. I risultati di questa tesi, ottenuti elaborando un dataset di premi per l'innovazione assegnati annualmente a partire dal 1963 dal magazine americano Research & Development, mostrano come la dimensione di un'impresa sia una determinante altamente significativa nel raggiungimento di innovazioni di un certo valore, in passato come oggi. Dunque, le differenze ultime fra grandi e piccole imprese, le cosiddette routine organizzative, create dalle stesse imprese per gestire qualsiasi processo del proprio business, si configurano come strutture imprescindibili rispetto alle quali qualsiasi manager dell'innovazione deve confrontarsi.

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  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Department of Economics and Management
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  Relatore: Roberto Fontana
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 80

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Abstract Does firm size matter for breakthrough innovations? This simple but legitimate question, the starting point of this thesis, finds considerable space in the nowadays debates about innovation. In fact, if the significant differences between large and small companies are well documented in the literature, the way in which these differences impact on the outcome of R&D processes remains the subject of lively research. On the one hand, large companies benefit from a greater availability of capital, resources and networks; on the other hand, the dynamism of small businesses promotes greater renewal capacity and better adaptability to the surrounding environment and its innovative needs. Furthermore, the evolution of the economy over time may have shaped a new relationship between the dimensional variable and innovation. The results of this thesis, obtained by processing a dataset of innovation awards assigned annually since 1963 by the American magazine Research & Development, show how the size of a company plays a significant role in achieving innovations of great value, in the past as today. Therefore, the deepest differences between large and small firms, the so-called organizational routines, created by companies to manage any process of their own business, become essential structures that any innovation manager must consider. Le dimensioni di un’impresa influenzano i suoi processi di innovazione? Questa semplice quanto lecita domanda, punto di partenza di questa tesi, trova notevole spazio nei recenti dibattiti riguardo l’innovazione. Infatti, se le notevoli differenze fra grandi e piccole imprese sono ben documentate nella letteratura, il modo in cui queste differenze impattano sul risultato dei processi di R&D resta oggetto di vive ricerche. Da un lato, le grandi imprese possono trarre vantaggio da una maggiore disponibilità di capitali, risorse e network; dall’altro lato, la dinamicità delle piccole imprese può favorire maggior capacità di rinnovamento e miglior adattabilità al contesto di riferimento e alle sue esigenze di innovazione. Inoltre, l’evolversi nel tempo dell’economia potrebbe aver plasmato un nuovo rapporto fra fattore dimensionale e innovazione. I risultati di questa tesi, ottenuti elaborando un dataset di premi per l’innovazione assegnati annualmente a partire dal 1963 dal magazine americano Research & Development, mostrano come la dimensione di un’impresa sia una determinante altamente significativa nel raggiungimento di innovazioni di un certo valore, in passato come oggi. Dunque, le differenze ultime fra grandi e piccole imprese, le cosiddette routine organizzative, create dalle stesse imprese per gestire qualsiasi processo del proprio business, si configurano come strutture imprescindibili rispetto alle quali qualsiasi manager dell’innovazione deve confrontarsi.

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Parole chiave

r&d
development
innovation
economics
research
firm
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breakthrough
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