Skip to content

L'autotutela nel diritto tributario con particolare riguardo alla posizione soggettiva del contribuente

Informazioni tesi

  Autore: Massimo Amato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mauro Giraudo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

l’autotutela o ius poenitendi è un istituto di carattere generale, non disciplinato da norme di legge, che coincide con quella parte di attività amministrativa con la quale la Pubblica Amministrazione provvede a risolvere conflitti, potenziali o attuali, insorgenti con i privati, relativi a suoi provvedimenti o a sue pretese.Ha la sua sede naturale nel diritto amministrativo,
Oggetto di questa trattazione è l’annullamento d’ufficio, rappresentazione naturale del potere di autotutela quale ius poenitendi, giacché l’amministrazione spontaneamente (al contrario di ciò che avviene nell’attività di controllo e nell’attività giurisdizionale), con una valutazione discrezionale, decide se annullare o meno un atto illegittimo ab origine.La titolarità del potere di annullamento d’ufficio spetta, di regola, alla medesima autorità che ha emanato l’atto illegittimo, attraverso il medesimo procedimento, secondo la regola del contrarius actus (non inderogabile).Oggetto di tale potere sono tutti i provvedimenti amministrativi, discrezionali o vincolati, tra cui anche il silenzio-assenso, illegittimamente formatisi; ci sono naturalmente delle eccezioni: ad esempio gli accordi sostitutivi di provvedimenti, previsti dall’art. 11 della L. 241/1990 non possono esserne oggetto, per l’evidente ragione per cui la supremazia dell’amministrazione lascia il posto ad un incontro di volontà.
I presupposti per l’annullamento sono l’illegittimità dell’atto e un interesse pubblico specifico, concreto ed attuale all’annullamento, diverso dal mero ripristino della legalità violata. Questo interesse, da determinare di volta in volta, dimostra che anche nei procedimenti di secondo grado è presente una valutazione discrezionale dell’amministrazione, rappresentata dalla “scelta più opportuna, come risultato di una ponderazione di interessi secondari in ordine ad un interesse primario”.Tra i vari interessi pubblici e privati di cui si deve tener conto rientra anche il decorso del tempo, in quanto più il tempo trascorso sarà ampio più il sacrificio da sopportare da parte del cittadino sarà maggiore, di conseguenza il decorso del tempo non è a priori un limite all’annullamento, ma potrà diventarlo qualora lo si metta in relazione agli altri interessi nella valutazione discrezionale.
Infine, rileva come questione tuttora aperta l’eventuale rilevanza del potere di sollecitare l’amministrazione da parte del privato.
Tale questione è collegata alla discrezionalità del provvedimento di riesame. Si è cercato di risolverla (superando il problema della ‘doppia tutela’), anche se con scarsi risultati, per garantire al privato almeno un obbligo di provvedere, che troverebbe “la sua ragion d’essere nell’obbligo di buona amministrazione e di correttezza, dal quale sorge una legittima aspettativa del privato a conoscere il contenuto e le ragioni delle determinazioni (qualunque esse siano), che la P.A. intende adottare e che particolarmente lo riguardano”.Il legislatore tributario ha introdotto il potere generale di autotutela con una normativa assai scarna, probabilmente proprio in base al fatto che si sia riferito allo stesso potere disciplinato dai principi non scritti del diritto amministrativo, anche se è stato poi, necessario integrare la disciplina proprio per adeguarla alle peculiarità del diritto tributario.
La prima norma che si occupa dell’istituto è l’art. 68 del D.P.R. 287/1993, essa si rivolge agli uffici ed attiene al riconoscimento del potere di autotutela, ma recentemente è stata abrogata dalle norme che rinnovano l’organizzazione del Ministero delle Finanze ; la seconda, l’art. 2 quater della L. 656/1994 attiene alla delegificazione della disciplina e il D.M. 37/1997 contiene la disciplina delegificata.
Anche la prassi amministrativa e la giurisprudenza hanno dato un forte impulso all’applicazione di tale istituto nel settore tributario.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 CAPITOLO I AUTOTUTELA NEL DIRITTO AMMINISTRATIVO. Definizione e contorni dell’istituto. L’istituto dell’autotutela, o ius poenitendi, coincide con quella parte d’attività amministrativa con la quale la stessa pubblica amministrazione provvede a risolvere conflitti, potenziali o attuali, insorgenti con i cittadini, in relazione a suoi provvedimenti o a sue pretese. 1 In realtà, il concetto di autotutela, nel suo nucleo essenziale, rappresenta il ‘farsi ragione da sé’ 2 , che consiste nella realizzazione coattiva del diritto leso o contestato, da parte del titolare stesso. Con tale significato, il fenomeno, apparentemente compatto, attraversando tutte le branche dell’ordinamento, si disperde in una molteplicità di istituti, nella maggior parte dei casi elaborati dalla dottrina, avendo il legislatore omesso il suo intervento 3 . Nel diritto amministrativo, l’assenza di una definizione normativa trova la sua giustificazione nel fatto che l’autotutela si sostanzia in principi non scritti, i quali hanno un’origine storica nello Stato 1 F. BENVENUTI, Autotutela, in EdD, 1959. 2 Così A.M. SANDULLI, Manuale,1989, p.196; vedi anche G. CORAGGIO, Autotutela, in EG, 1988. 3 Vedremo che anche il legislatore tributario ha redatto una norma assai scarna per definirne il contenuto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi