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Personaggi in musica

Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Russo
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Didattica della Musica
Anno: 2007
Docente/Relatore: Rosalba Deriu
Istituito da: Conservatorio Statale di Musica
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 70

La musica è continuamente presente nel contesto culturale dei ragazzi di oggi. La realtà multimediale che li circonda: cinema, pubblicità, televisione, videogiochi ecc. spesso affida ai codici sonori gran parte del suo potere comunicativo; purtroppo però da tale realtà è escluso il primo grande spettacolo multimediale della storia, la cui origine risale addirittura alla fine del XVI sec.: l’opera lirica. Mirabile fusione di parole-immagine-suono, il melodramma, soprattutto nell’Ottocento era la forma di spettacolo più seguita dal pubblico infatti molta gente si recava a teatro. Le arie più memorabili delle diverse opere erano molto diffuse e per tali ragioni erano canticchiate da tutti, insomma rivestivano un ruolo pari alle canzoni di oggi. Purtroppo però con l’avvento del cinema prima e della televisione poi, l’interesse del pubblico è andato via via scemando fino a far diventare l’opera uno spettacolo per pochi appassionati e cultori del genere.
Appare quindi evidente che oggi uno dei maggiori problemi è proprio quello che l’opera è poco conosciuta e di conseguenza poco apprezzata.
Infatti è del tutto assente alle radio, ad eccezione di quella a tema, come Rai Radio 3, poco presente in televisione se non ad orari improponibili.
Addirittura poco studiata proprio nei luoghi in cui dovrebbe esserlo, nei Conservatori. Se escludiamo gli studenti di Canto, per la stragrande maggioranza l’opera è di fatto sconosciuta o quasi. Come possiamo pensare allora che gli altri possano apprezzarla se gli stessi musicisti durante il loro corso di studio non ne hanno quasi mai sentito parlare?
Inoltre sono pochi i tentativi di educazione a questo repertorio anche da parte delle scuole.
Da segnalare però la stupenda attività che l’Aslico (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) svolge oramai da alcuni anni. Infatti tale associazione con il “Progetto Opera Domani” ogni anno organizza soprattutto per le scuole della Lombardia degli allestimenti diversi in cui alcuni titoli del patrimonio lirico vengono adeguatamente rimaneggiati allo scopo di coinvolgere attivamente i ragazzi nello spettacolo assegnando loro delle parti recitate e cantate. Purtroppo però le scuole della Toscana non rientrano nelle tappe toccate dall’Aslico.
Mi risulta che in questa regione alcune scuole portano i ragazzi a teatro per farli “assistere” a degli spettacoli operistici, però tali uscite si rivelano spesso delle semplici gite fuori porta, perché i ragazzi non vengono adeguatamente preparati alla rappresentazione. Gli insegnanti si limitano a raccontare l’intreccio della vicenda e basta.
Cosa resterà allora dell’esperienza a teatro?
Rimarranno i ricordi degli splendidi costumi di scena, delle meravigliose scenografie, del magico gioco delle luci, del bel suono dell’orchestra dal vivo….
Cosa ci racconteranno i ragazzi del senso dell’opera e dei vari personaggi che animavano la vicenda?
Molto probabilmente la risposta più diffusa sarà quella che si capiva poco quello che i vari personaggi stavano cantando (risposte tra l’altro confermate dal breve sondaggio che ho fatto nella classe in cui ho svolto il tirocinio).
Di qui la necessità di educare a conoscere l’opera perché ‹‹chi è stato educato a conoscere l’opera ha le chiavi per accedere a questo patrimonio. Chi non lo è, rischia di restarne escluso per sempre›› [Delfrati 2002, p.4].
Quelli che oggi sono bambini un giorno saranno genitori e se non sono stati educati al linguaggio operistico, come potremo pensare che insegneranno ai loro figli ad apprezzarlo?
Da tali quesiti e riflessioni è nata la mia idea di realizzare un progetto di ascolto incentrato su un’opera lirica appunto, con lo scopo di avvicinare i ragazzi a questo repertorio che essi sentono molto distante perché lontano dai loro interessi e di rendere consapevoli gli studenti che anche l’opera, alla pari delle canzoni, del cinema e della pubblicità è portatrice di significati. Inoltre volevo far scoprire loro come anche la lirica può coinvolgerli emozionalmente, perché il carattere dei personaggi, le passioni che li dominano e i sentimenti che esprimono parlano direttamente all’animo di chi ascolta.
Il titolo che ha guidato tutto il percorso è stato l’Elisir d’amore, progetto che svolto con molta soddisfazione presso la Scuola Secondaria di I° grado ”Francesco Costantino Marmocchi” a Poggibonsi (SI).
La tesi nasce come approfondimento di tale percorso.

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2 INTRODUZIONE La musica è continuamente presente nel contesto culturale dei ragazzi di oggi. La realtà multimediale che li circonda: cinema, pubblicità, televisione, videogiochi ecc. spesso affida ai codici sonori gran parte del suo potere comunicativo; purtroppo però da tale realtà è escluso il primo grande spettacolo multimediale della storia, la cui origine risale addirittura alla fine del XVI sec.: l’opera lirica. Mirabile fusione di parole-immagine- suono, il melodramma, soprattutto nell’Ottocento era la forma di spettacolo più seguita dal pubblico infatti molta gente si recava a teatro. Le arie più memorabili delle diverse opere erano molto diffuse e per tali ragioni erano canticchiate da tutti, insomma rivestivano un ruolo pari alle canzoni di oggi. Purtroppo però con l’avvento del cinema prima e della televisione poi, l’interesse del pubblico è andato via via scemando fino a far diventare l’opera uno spettacolo per pochi appassionati e cultori del genere. Appare quindi evidente che oggi uno dei maggiori problemi è proprio quello che l’opera è poco conosciuta e di conseguenza poco apprezzata. Infatti è del tutto assente alle radio, ad eccezione di quella a tema, come Rai Radio 3, poco presente in televisione se non ad orari improponibili. Addirittura poco studiata proprio nei luoghi in cui dovrebbe esserlo, nei Conservatori. Se escludiamo gli studenti di Canto, per la stragrande maggioranza l’opera è di fatto sconosciuta o quasi. Come possiamo pensare allora che gli altri possano apprezzarla se gli stessi musicisti durante il loro corso di studio non ne hanno quasi mai sentito parlare? Inoltre sono pochi i tentativi di educazione a questo repertorio anche da parte delle scuole. Da segnalare però la stupenda attività che l’Aslico (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) svolge oramai da alcuni anni. Infatti tale associazione con il “Progetto Opera Domani” ogni anno organizza soprattutto per le scuole della Lombardia degli allestimenti diversi in cui alcuni titoli del patrimonio lirico vengono adeguatamente rimaneggiati allo scopo di coinvolgere attivamente i ragazzi nello spettacolo assegnando loro delle parti recitate e cantate. Purtroppo però le scuole della Toscana non rientrano nelle tappe toccate dall’Aslico. Mi risulta che in questa regione alcune scuole portano i ragazzi a teatro per farli “assistere” a degli spettacoli operistici, però tali uscite si rivelano spesso delle semplici gite fuori

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Parole chiave

ascolto
ascolto semantico
educazione
melodramma
musica
musica a scuola
opera lirica
parole-immagine-suono
pedagogia
progetto di ascolto
psicologia
scuola
teatro

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