Skip to content

La sicurezza sul lavoro e l'interazione con la musica

Informazioni tesi

  Autore: Nerea Costantini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giuliana Ciocca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

Per studiare il fenomeno delle morti bianche occorre, innanzitutto, delineare il profilo storico-evolutivo della normativa in materia, quindi analizzare le norme emanate in Italia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. L’obbligo di tutela riparatoria del lavoratore, seppure intesa diversamente dai primi provvedimenti legislativi del 1899, dalle prescrizioni del Codice Penale e dall’art. 2087 del Codice Civile, permane fino all’emanazione della Costituzione Italiana, ma soprattutto fino al definitivo recepimento della Direttiva n. 391/1989/CE. Tale norma ha uniformato la disciplina in materia in tutti i Paesi membri della Comunità Europea ed ha fornito all’Italia l’input per comprendere come morti ed incidenti sul lavoro non sono fatalità, ma tragedie prevedibili e, quindi, evitabili, attraverso una adeguata organizzazione del lavoro, una consapevole attività partecipata (come disciplinato dalla Legge n. 300/1970, cd. Statuto dei lavoratori che, all’art. 9 prevedeva la partecipazione dei lavoratori alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, attraverso un organismo di rappresentanza sindacale) ed un riordino delle norme previgenti in materia in un Testo Unico, che favorisca l’applicazione della legge.
L’obiettivo del coordinamento e del riordino della normativa esistente non è stato, però, raggiunto, né dal D. Lgs. n. 626/1994, né dal D. Lgs. n. 81/2008 ; si è, piuttosto, assistito ad una sostanziale continuità con il passato e ad un eccesso di produzione normativa, temporalmente stratificata e mal coordinata, che ha comportato problemi di applicazione, a causa di rinvii eccessivi a fonti e regolamenti esterni e paradossi sanzionatori, risolti solo con l’emanazione del D. Lgs. correttivo n. 106/2009, che ha modificato tutti gli articoli contenuti nell’apparato sanzionatorio, previsto dai legislatori del 2008.
Il D. Lgs. n. 626/1994 ha, comunque, introdotto importanti innovazioni nel campo della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, spostando l’attenzione da una normativa incentrata su un tipo di intervento risarcitorio, a danno consumato, ad uno di tipo promozionale e preventivo. Anche dall’analisi comparativa fra i due decreti, il D. Lgs. n. 626/1994 ed il D. Lgs. n. 81/2008, percepiamo come molti infortuni sul lavoro potrebbero essere evitati, attraverso quell’attenta organizzazione e gestione del lavoro sancita dalla Direttiva Comunitaria n. 391 del 1989. Essendo, infatti, cambiati i pericoli incombenti sui lavoratori ed il concetto di rischio e la sua valutazione, si affrontano ora i rischi sociali emergenti (rischi psico-sociali collegati allo stress lavoro-correlato, rischi legati al genere, all’età ed alla provenienza da altri Paesi e rischi connessi ai nuovi contratti di lavoro atipico e temporaneo), per i quali solo le attività di informazione e formazione possono svolgere un adeguato ed attento compito di prevenzione, inculcando nei lavoratori stessi una vera e propria cultura della sicurezza, trasmettendo loro il sapere e permettendo la partecipazione attiva, integrata e consapevole al tema della sicurezza aziendale.
Proprio ricollegandomi alle due attività sopra citate, intese come strumento di prevenzione ho voluto dimostrare come una qualsiasi forma d’arte, anche la musica, possa influire sulla società attuale, assumendo un ruolo pedagogico, educativo. Le esperienze storiche di tale interazione non si limitano, però, ai lavori ritmati ed alle attività agricole non meccanicizzate del passato, ma si ripropongono nella realtà dell’America schiavista, durante la prima e seconda guerra mondiale e, fino agli anni sessanta del XX secolo, ultima testimonianza di canti di lavoro, legati ai carcerati americani.
Partendo, quindi, dall’idea che cantare o suonare uno strumento sia stato di aiuto ai deportati ebrei, costretti nei campi di lavoro nazisti, ho voluto approfondire la storia e le caratteristiche della parola in musica, per arrivare alla conclusione che la sua è un’attività funzionale, oltre che ricreativa e di svago. Con la musica, infatti, si raccontano storie vere, scorci di vita quotidiana, si testimoniano esperienze di vita, si parla alla gente e si sensibilizzano le coscienze. Per questo, in un tema attuale e drammatico come quello delle morti bianche, essa può aiutare, insieme alla promozione dell’etica della sicurezza in azienda, a fare in modo che il luogo di lavoro non rappresenti più un rischio per la vita, ma una possibilità per raggiungere le pari opportunità di autorealizzazione e l’esplicazione della personalità del lavoratore, diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE. IL LAVORO E' UN DIRITTO, MA MORIRE PER LAVORARE NON E' UN DOVERE. IL DOVERE E' SALVAGUARDARE LA SICUREZZA DEI LAVORATORI. Il tempo, per chi ha subìto un incidente invalidante, non è altro che la difficile ricerca di una 1 normalità non più ra. Sei mesi, tanto è durata la mia carriera lavorativa di giovanissimo operaio specializzato. Il mio datore di lavoro si limitava a dirmi le priorità lavorative giornaliere o settimanali e, quel giorno, mi disse di sistemare con il muletto delle cisterne in cortile. Oggi, per poterlo usare, bisogna aver conseguito una specie di patente, ma nei primi anni ottanta non so se era così. Io non lo avevo mai usato prima e comunque iniziai quel lavoro e, dopo u sangue caldo inzuppava la mia tuta blu da operaio e macchiava di rosso la ghiaia sulla quale ero riverso. La voglia di continuare a vivere non è facile da trovare, soprattutto nei , infatti, dovrai ricominciare a vivere una nuova vita ed alla fine dovrai tornare a lavorare da qualche parte e già ti rendi conto che nessuno ti vorrà, perché ti riterranno solo un peso sociale. Non è giusto vedere 2 la propria vita così pesantemente ferita dal lavoro insicuro . Ma è questo il prezzo da pagare per vivere dignitosamente e per contribuire al progresso della società? Il lavoro per una vita miglioreLa vita per il lavoro Quale diritto è più importante che tornare a casa dai propri cari dopo il lavoro? 1 Testimonianza di Francesco Ragnoni, ventinovenne, assunto con un contratto di formazione e lavoro a tempo determinato, e travolto da un montacarichi sganciatosi perché erano state rimosse le protezioni in modo da velocizzare i tempi di produzione. 2 Testimonianza di Bruno Galvani, assunto in una piccola ditta artigiana, che realizzava cisterne per il gasolio e ringhiere in ferro. 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

articolo 2087 codice civile
articolo 589 codice penale
articolo 590 codice penale
articolo 9 legge n. 300/1970
canti di lavoro
decreto legislativo n. 106/2009
decreto legislativo n. 626/1994
decreto legislativo n. 81/2008
formazione, informazione, partecipazione
incidenti tecnologici
iniziativa economica e tutela della salute
lavoro irregolare
legge n. 123/2007
legge n.833/1978
modelli di organizzazione e gestione
morti bianche
organizzazione aziendale
prevenzione, repressione
rischio
ruolo sociale educativo della musica
sicurezza sul lavoro
sistema sanzionatorio
testo unico sicurezza sul lavoro
tutela della salute e sicurezza sul lavoro

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi