Skip to content

Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino

Informazioni tesi

  Autore: Elisa Zanoli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Carlo Dolcini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 210

I motivi che mi hanno spinto a condurre un’indagine sul significato che il termine bellum assume negli autori considerati, cioè Graziano e Tommaso, non sono stati altro che la volontà di capire in che senso oggi si possa parlare ancora di una guerra giusta, di una guerra di difesa e di una guerra preventiva, termini che oggi sono tornati alla ribalta dopo la strage dell’11 settembre.
Il metodo di ricerca nell’affrontare questi due autori è stato il medesimo: si è trattato di vedere in quali luoghi essi facessero riferimento al problema della guerra. Gli strumenti che ho utilizzato per compiere questo tipo di indagine sono stati l’indice delle concordanze del Decretum, appartenente alla serie dei Monumenta Germaniae Historica, e l’Index Thomisticus redatto da padre Busa, nei quali ho considerato il termine bellum.
Quello che risulta dalla ricognizione dei testi grazianei è una precisa definizione delle condizioni e delle caratteristiche della guerra, in modo che vengano toccati tutti gli aspetti coinvolti nella questione e in modo da conciliarli con i precetti evangelici di tolleranza.
Innanzitutto Graziano riprende la riflessione agostiniana sulla guerra giusta, che può essere considerata tale solo a patto che esistano determinate condizioni, che si possono riassumere in iusta causa, intentio recta e autorità legittima. È merito di Agostino l’avere impostato a livello teorico la distinzione tra guerra di difesa, che è legittima, e guerra di aggressione, distinzione sulla quale si fonda la teologia della guerra e attraverso la quale il bellicismo è condannato e l’esistenza della guerra è resa compatibile con i precetti di tolleranza e gli inviti alla pace.
Grazie dunque alle condizioni di iusta causa e intentio recta il precetto evangelico che recita di amare il proprio nemico e fargli del bene viene conciliato con la possibilità per un cristiano di impugnare le armi.
Alla fine dell’analisi e della ricognizione del testo di Graziano mi è parso opportuno confrontare le conclusioni tratte da quest’ultimo con la quasi contemporanea o di poco posteriore riflessione dei civilisti Bulgaro, Giovanni Bassiano e il Piacentino, che, attraverso alcune glosse al Corpus Iuris di Giustiniano, toccarono il problema della guerra.
Come per Graziano, anche per Tommaso ho proceduto all’analisi delle diverse opere in cui l’autore facesse un accenno al problema della guerra. Alla conclusione dell’analisi dei testi tomistici ho riscontrato una sostanziale consonanza con la precedente sistemazione di Graziano, dal quale Tommaso spesso riprende i canoni o a cui si riferisce citando le stesse fonti, tra le quali soprattutto Agostino. La differenza cruciale tra i due sta dunque non nelle conclusioni a cui entrambi arrivano, ma nel metodo, che se per Graziano possiamo chiamare una dialettica senza sintesi, in quanto le posizioni discordanti restano tali, per Tommaso invece possiamo identificare come una dialettica con sintesi, metodo sicuramente evidente nella Summa Theologiae, ma che viene parzialmente applicato anche alle altre opere.
Tommaso dunque, come Graziano, definisce giusta una guerra che rispetti le solite condizioni, cioè la giusta causa, la retta intenzione e l’autorità del principe, inteso come rappresentante dell’autorità temporale. Se però Graziano aveva insistito sul giusto motivo come la difesa della pace della chiesa dai nemici interni alla cristianità, cioè gli eretici, Tommaso si sofferma soprattutto sul concetto di pace che si identifica con quello di bene comune come scopo delle guerre giuste, fino ad arrivare a paragonare la guerra, nelle Questioni disputate, alle altre attività umane degne di lode, come il regnare.
Per Tommaso infatti qualsiasi aspetto della vita umana, sia le attività temporali che quelle spirituali, sono ordinate al bene comune, con la sola differenza che queste ultime di trovano ad un gradino superiore. Quindi qualsiasi aspetto o momento della vita attiva, compresa quindi la guerra, non può non avere il suo riflesso sul bene comune. Questo tipo di considerazioni sono basate su di un particolare concetto di cittadinanza, tipicamente medioevale, come corpo ordinato e ordinante, in cui la visibilità del soggetto è mediato dalla sua appartenenza al corpus. È in questo senso che tutti i membri della comunità e tutte le loro azioni devono contribuire all’unità e alla concordia, cioè alla pace. Ecco dunque chiarito il legame che unisce guerra, pace e bene comune: la guerra ha come scopo la pace, che non è altro che la stabilità dell’ordine politico, la tranquillitas ordinis; essa dunque contribuisce al reggimento della vita politica di uno stato, cioè al bene comune.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I. Introduzione Dal giorno in cui Caino sparse per la prima volta sangue umano a quello in cui “la terra era piena di violenza” 1 ai tempi di Noè, la guerra è stata una costante della storia umana. L’11 settembre ha risvegliato il tema della guerra come mai era successo a questa generazione, forse ormai dedicata ad altri miti e dimentica dei conflitti mondiali e della minaccia della distruzione totale dell’umanità dopo Hiroshima. Come sempre è avvenuto, a resuscitare l’interesse per questo argomento è stato il timore che tornassero a incombere sul mondo occidentale, intendendo per questo in primo luogo la grande potenza America, il pericolo di un conflitto armato, che turbasse la nostra tranquillità, già scalfita negli anni ’90 con il lampo della Guerra nel Golfo e della guerra nella ex – Iugoslavia, conflitti che illusero la speranza del rafforzamento di una pace duratura nata dopo la risoluzione senza il ricorso alle armi della Guerra Fredda. Non conta se nel frattempo centinaia di conflitti, molto più devastanti delle guerre del petrolio, ma proprio perché di nessun interesse economico disdegnati dalla stampa ufficiale, continuano a mietere vittime e a distruggere interi paesi, nell’indifferenza totale di noi occidentali, che in questo senso viviamo in un universo limitato quasi quanto quello medioevale. L’11 settembre ha suscitato anche varie polemiche sul presunto carattere violento della religione islamica, nella quale tutt’ora si farebbe rivivere la guerra santa religiosa, semplice prosecuzione di un millenario dovere 1 corrupta est autem terra coram Deo et repleta est iniquitate (Genesi 6,11)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bellum
graziano
guerra
guerra giusta
tommaso d'aquino

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi