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Turismo, ambiente e cambiamenti climatici. Evoluzione e prospettive future del turismo in Antartide

Parlare e sentire parlare dell’Antartide non è una cosa di tutti i giorni. Eppure è una parte del nostro Pianeta che in silenzio, quasi senza farsi notare, ha svolto ed oggi ancor di più sta svolgendo un ruolo fondamentale per l’equilibrio, lo sviluppo ed il futuro dell’intera umanità.
Potrebbe sembrare esagerato, ma questo Continente posto alla base, come fosse un punto di appoggio sul quale ruota tutto il Pianeta Terra, ha da sempre avuto un ruolo unico ed essenziale nel creare e mantenere in equilibrio l’ecosistema globale basato sul clima regolato attraverso l’atmosfera e le correnti oceaniche che tutte convergono calde verso il gelido Antartide, unico continente toccato dalle acque che provengono da tutti gli oceani che, “rigenerate” dall’Antartide stesso, riprendono il loro incessante corso per raggiungere ogni parte del mondo.
La sua posizione isolata da milioni di anni dal resto del mondo ed il suo clima estremo, le sue barriere naturali, hanno lasciato l’Antartide fuori dalle interferenze umane e solo nell’ultimo secolo l’uomo ha incominciato ad interessarsene.
Il turismo è nato con le navi dei pescatori o dei ricercatori che offrivano posti a bordo ai pochi avventurosi passeggeri, i quali potevano così vedere luoghi totalmente sconosciuti.
Oggi al largo delle coste dell’Antartide si possono vedere transitare lussuosissime navi da crociera dotate di ogni inimmaginabile confort, che trasportano anche oltre 500 passeggeri che a distanza possono vedere l’infinito dei ghiacci dal blu intenso del mare cristallino mentre altri, atterrando su piste di ghiaccio con aerei privati, possono soggiornare in futuribili cupole attrezzate ed effettuare escursioni, attività sportive e naturalistiche, raggiungendo colonie di pinguini che pacifici da secoli vivono nel bianco del cielo e della neve ai confini della terra.
Ogni attività presente in Antartide è strettamente interconnessa, funzionale e interdipendente una con le altre: la ricerca scientifica, le attività di pesca, la preservazione dei luoghi, degli ecosistemi, dell’ambiente ed il turismo stesso sono tutte strettamente interconnesse.
Il turismo in Antartide, unico luogo al mondo che non appartiene a nessuna Nazione e ultimo luogo incontaminato del Pianeta, assume una forma particolare e per la prima volta nella storia sente la responsabilità di dover dar conto del proprio operato all’intera umanità.
L’Antartide è unico, è il luogo del “non c’è” piuttosto che del c’è e per l’essere umano è stata ed è una situazione nuova, unica e mai sperimentata. La nostra mente non è in grado di anticipare ed elaborare emozioni e sensazioni mai provate, mai vissute. Ogni cosa in Antartide è fuori dal comune. Certamente le nuove tecnologie aiutano e permettono attività fino a qualche anno fa impensate, ma comunque sono e rimangono uniche.
L’uomo in tutto il resto del mondo è da sempre stato abituato a confrontarsi per sopravvivere, qui in Antartide luogo unico al mondo, per sopravvivere l’unica cosa è la cooperazione, la mutua assistenza, la condivisione: non ci possiamo permettere che nel nulla più assoluto l’essere umano sia un nemico.
In questo lavoro abbiamo cercato di individuare le peculiarità di questo territorio che lo rendono unico rispetto a tutto il resto del Pianeta Terra, sotto tutti gli aspetti.
Definita la sua posizione geografica e le sue caratteristiche ambientali e climatiche che lo hanno isolato completamente dal resto del mondo per quasi 40 milioni di anni, abbiamo analizzato l’aspetto storico della sua evoluzione “umana” dalla sua scoperta e successive esplorazioni, e gli interessi principalmente ed inizialmente solo scientifici, che hanno creato le basi di quella che è attualmente l’unica forma di gestione del territorio: il Sistema del Trattato Antartico (ATS), una cooperazione internazionale dedicata alla scienza ed alla tutela dell’ambiente.
Abbiamo analizzato ed esposto quali sono i principi fondanti che fino ad oggi hanno generato ogni decisione, direttiva e regolamento e gestito tutte le attività umane in Antartide.
Abbiamo evidenziato quale sia il ruolo importante del turismo, che insieme alle attività di ricerca scientifica ed alla pesca, è una delle uniche attività (ufficialmente) presenti sul territorio, e come lo stesso venga gestito e regolamentato attraverso un’organizzazione internazionale di operatori turistici, la IAATO (International Association of Antarctica Tour Operators).
Sono stati indicati quali potrebbero essere gli impatti del turismo sul territorio e quali sono gli effettivi impatti derivanti dal cambiamento climatico globale, con importanti e reali ricadute sulle attività turistiche in particolare.
Alla luce delle difficoltà di gestione di un territorio privo di una personalità “nazionale” si sono indicati quali potrebbero essere gli interventi e le politiche per una corretta gestione e regolamentazione del turismo in una visione strategica a lungo termine.

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47 4. IL TURISMO – LE MOTIVAZIONI – L’AMBIENTE Diverse possono essere le motivazioni che muovono i viaggiatori ed in particolare la destinazione Antartide può soddisfare bisogni anche di carattere scientifico ed esperienziali oltre che semplicemente turistici e ricreativi. Le motivazioni principalmente si possono identificare con lo spirito di avventura, il godere dei paesaggi e vedere animali nel loro ambiente naturale, il poter effettuare il ”viaggio di una vita” sempre sognato, condividere con pochi un’esperienza unica od anche il viaggio dell’ultima possibilità, quella di vedere territori che stanno scomparendo (Cajiao, 2022). Basilare ed indispensabile è la quantità e la qualità dell’istruzione e della formazione che si riceve a bordo delle navi durante le traversate, oltre ad essere molto apprezzata dai turisti e sta diventando un punto di forza come valore aggiunto, da parte dei vari operatori. La creazione nell’animo dei turisti, di sensibilità e responsabilità verso l’Antartide, è la base per la generazione dei cosiddetti “Ambasciatori dell’Antartide” i quali, una volta tornati ai luoghi di origine, contribuiranno a diffondere questa consapevolezza con duplici effetti positivi diretti ed indiretti sia a livello globale stimolando e promuovendo comportamenti responsabili (nella consapevolezza che le conseguenze negative avrebbero l’impatto più forte in Antartide), sia a livello locale (Antartide) sostenendo una forma di turismo “responsabile”. Inoltre, il turismo in questa regione si sta trasformando da esperienza passiva di mera osservazione ad una esperienza attiva che “vive” con il territorio attraverso la ricerca scientifica, che utilizza il turismo come supporto. In Antartide infatti le attività di monitoraggio hanno reali ostacoli ed elevati costi (Cusick, 2020). Una risposta al problema sta giungendo proprio dal turismo. Approfittando della loro presenza numerosa, frequente e distribuita in varie parti dell’Antartide, ha ormai preso piede l’utilizzo delle navi turistiche a scopi scientifici con i cosiddetti progetti Citizen Science. Si tratta di una cooperazione, tra personale di bordo delle navi, tour operator, viaggiatori e ricercatori scientifici al fine di svolgere rilevazioni, campionamenti, monitoraggio nell’ambito di progetti di ricerca. Attualmente questo sistema è già attivo nel mondo con quasi 3.000 progetti Citizen Science (www.scistarter.org). In Antartide sono ormai numerosi i progetti Citizen Scienze operativi su navi passeggeri. Sono chiaramente necessarie apparecchiature di facile utilizzo, protocolli e procedure semplici, un addestramento del personale di bordo, una formazione ai turisti interessati durante la traversata. I turisti apprezzano molto queste attività tantoché stanno diventando parte integrante dei pacchetti di viaggio offerti.

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Emilia Cazzaniga
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2021-22
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Economia e Management del Turismo
  Corso: Scienze dell'economia e della gestione aziendale
  Relatore: Silvia Battino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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