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Le immigrate viste dai sardi. Immagini e stereotipi delle donne straniere nei quotidiani della Sardegna

Estratto della Tesi di Angela Piredda

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Pagina 10  A. Piredda “Le immigrate viste dai sardi. Immagini e stereotipi delle donne straniere nei quotidiani della Sardegna” quelli che entrano in un altro Paese senza essere in regola, come dimostra la figura del clandestino che è, ad oggi, una delle più diffuse. Pensiamo per esempio agli ingenti sbarchi di immigrati clandestini che si sono intensificati dagli anni Novanta ad oggi e che riguardano solo l’Italia. È considerato clandestino chi entra in un Paese privo di un regolare documento che lo autorizzi; è definito invece irregolare chi è entrato nel Paese d’arrivo con un titolo regolare, ma che, scaduto questo, è comunque rimasto in violazione della normativa. Infine, vi è la vittima del traffico che viene costretta con la forza o con l’inganno ad attraversare le frontiere e a risiedere là dove decide la rete organizzativa di cui è vittima, la quale la costringe spesso anche a svolgere una data attività, sia essa la prostituzione, la mendicità o un’altra forma di lavoro coatto. Molte vittime del traffico sono donne, avviate alla prostituzione o all’intrattenimento. Un altro aspetto da sottolineare nello studio delle migrazioni attuali è quello dei figli di immigrati nati nel Paese d’arrivo, i migranti di seconda generazione. Quando il progetto migratorio diventa permanente, e l’immigrato si stabilisce nel nuovo Paese, esso tende a costituire una famiglia. Questo riguarda l'immigrazione nel lungo periodo. Gli immigrati di seconda generazione sono una figura particolare, dal punto di vista dell’identità culturale: essi sono “migranti senza migrazione”, cioè sono considerati immigrati pur senza essere stati migranti, e spesso si trovano lacerati tra due sentimenti di appartenenza, divisi tra culture diverse, quella dei genitori e quella del Paese in cui sono nati, tra gli obblighi e i vincoli della tradizione imposti a casa e la libertà e gli ideali vissuti nel nuovo Paese. Anche il loro status giuridico è spesso ambiguo, perché dipende dal singolo ordinamento della Nazione in cui questi soggetti sono nati. Se in essa vige lo ius soli, questi nuovi nati sono considerati cittadini a pieno titolo proprio in quanto nati nel territorio nazionale; se vige lo ius sanguinis, essi sono ritenuti stranieri perché nasce cittadino chi discende da cittadini; in altri Paesi, costoro potranno acquisire la cittadinanza se ne faranno richiesta una volta divenuti maggiorenni.
Estratto dalla tesi: Le immigrate viste dai sardi. Immagini e stereotipi delle donne straniere nei quotidiani della Sardegna

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Le immigrate viste dai sardi. Immagini e stereotipi delle donne straniere nei quotidiani della Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Piredda
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Elisabetta Cioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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