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Interessi e Soddisfazione Lavorativa in un Gruppo di Persone con Menomazione Intellettiva

Estratto della Tesi di Alice Piccardi

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16 miglioramenti e cambiamenti a seconda del contesto e dell’ambiente in cui l’individuo interagisce. Ne consegue che acquista importanza il ruolo che un supporto individualizzato può portare ad un miglioramento dell’individuo (Powers, Dinerstein, & Holmes, 2005; Putnam, 2005; Schalock, 2004; Vehmas, 2004). Questo, infine, porta ad un approccio più positivo verso la disabilità che, a sua volta, porta ad un incremento della fiducia in un miglioramento e quindi non preclude a priori opportunità a persone con disabilità intellettiva nell’ottenere miglioramenti. Dal punto di vista antropologico e all’interno di un approccio funzionale/integrativo la Disabilità Intellettiva dovrebbe esser considerata come un quadro meta-sindromico simile al costrutto di demenza e non come una disabilità né come un disturbo o una malattia (Bertelli e Carulla, 2008). Tale definizione di Disabilità Intellettiva è analoga alla definizione che Bertelli (2010) propone per il Ritardo Mentale; questo sottolinea, ancora una volta, che la differenza tra i due termini è solo dal punto di vista linguistico, e non riguardo alla definizione diagnostica. Il termine Ritardo Mentale, pur continuando ad essere presente in alcuni manuali diagnostici (ad esempio il DSM), risulta pertanto obsoleto e superato e nella letteratura scientifica tra cui il Journal of Intellectual Disability Research, e associazioni come l’American Accademy of School Psychology, il President’s Committee for People with Intellectual Disabilities, si è deciso di acquisire il costrutto di Disabilità Intellettiva (Bertelli e Carulla, 2008). Si può concludere che Ritardo Mentale e Disabilità Intellettiva sono due costrutti che fanno riferimento allo stesso gruppo di persone con le stesse problematiche; dunque il dibattito, ancora oggi aperto, riguarda i costrutti solo dal punto di vista della terminologia. Si discute infatti su quale dei due termini sia più “politically correct”, per descrivere in un’ottica positiva gli individui, favorendone interventi mirati ad un loro miglioramento (Schalock et al, 2007). Un'altra questione che riguarda la discussione tra la scelta dei due termini è relativa alla questione dello stigma dei due termini. Infatti, il termine Disabilità Intellettiva, pur dando un’immagine più
Estratto dalla tesi: Interessi e Soddisfazione Lavorativa in un Gruppo di Persone con Menomazione Intellettiva

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Interessi e Soddisfazione Lavorativa in un Gruppo di Persone con Menomazione Intellettiva

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Informazioni tesi

  Autore: Alice Piccardi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia di Comunità
  Relatore: Laura Nota
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

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