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Fixed Income Performance Attribution

Estratto della Tesi di Federico Bertolini

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8 2,8% e uno a 20 anni del 5,7%. Allora, il term spread 5-20 sarà uguale a 5,7% - 2,8% = 2,9%. Il tema che non si è ancora affrontato riguarda la costruzione di una yield curve ed è forse il punto più difficile dell’intera analisi sulle obbligazioni. Si è specificatamente utilizzato il termine “costruire” al posto di “trovare”, perché nei mercati finanziari non esistono zcb, per ciascun emittente, associati a tutte le scadenze tra 2 e 30 anni. Per superare tale limite si può applicare uno tra: i modelli di bootstrapping ( in cui si risolve un sistema di equazioni del prezzo di tanti titoli quante sono i tassi spot da ottenere); modelli matematici (Cubic spline, Natural spline, Nelson Siegel, Maximum smoothness); modelli sulla struttura a termine (Cox Ingersoll Ross, Vasicek, Longstaff Schwartz). Questi ultimi sono più precisi dei restanti perché si basano sul calcolo stocastico, mentre il modello di Nelson Siegel è decisamente diffuso tra gli operatori di fixed income performance attribution. Come si vedrà nel prossimo capitolo, il metodo di costruzione della curva influenzerà la scelta del modello di scomposizione del rendimento derivante proprio dalla curva. Le yield curves più significative sono quelle relative ai mercati interbancari (es. LIBOR e EURIBOR), per il fatto che i tassi spot ivi inclusi rispecchiano le aspettative degli operatori sui futuri tassi di interesse ufficiali, stabiliti dalle banche centrali nelle manovre di politica monetaria. Di conseguenza, tali curve sono ottimi indicatori dell’evoluzione dell’economia e dell’inflazione di un’ area monetaria: inclinate positivamente per previsioni di crescita e inflazione, piatte o inclinate negativamente per previsioni di crisi economica. In aggiunta, poiché tali tassi si formano nei mercati in cui le istituzioni finanziarie si scambiano disponibilità liquide, rappresentano il costo-opportunità di non prestare ad altri soggetti economici. Di conseguenza, i tassi interbancari sono utilizzati come base di riferimento tramite cui vengono confrontati o indicizzati una buona parte dei prestiti. Infine, è da notare che sono tassi riflettenti solo il rischio di interesse, ma non di credito. Strettamente correlati ai tassi interbancari sono le curve dei rendimenti dei titoli di stato, perché rispecchiano le aspettative di crescita e di inflazione di un singolo paese. Le seconde differiscono dalle prime, in quanto considerano ulteriormente l’andamento del debito pubblico e del deficit, in una sola parola, il rischio di default di uno stato. Nello specifico, questo rischio era del tutto assente ante-2007 per i paesi industrializzati, tanto che i tassi di interesse erano ritenuti risk-free, mentre riguardava soprattutto i Paesi in via di sviluppo con economie fragili (ad esempio la crisi russa del 1997 o quella argentina del 2001). Successivamente, la crisi dei mutui subprime ha determinato, dapprima, un ingente intervento da parte di molti Stati nel salvataggio di grandi imprese, con il conseguente appesantimento dei bilanci pubblici, in seguito la conseguente crisi economica ha
Estratto dalla tesi: Fixed Income Performance Attribution

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Fixed Income Performance Attribution

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Informazioni tesi

  Autore: Federico Bertolini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Barbara Alemanni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

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