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Il potere disciplinare del datore di lavoro nel settore privato

Estratto della Tesi di Francesco Catara

Estratto dalla tesi: Il potere disciplinare del datore di lavoro nel settore privato
In merito alla sanzione del rimprovero verbale si può dire che sicuramente essa è 
avulsa in toto dal meccanismo del contradditorio, poiché si ritiene che essa non solo 
non deve essere comunicata per iscritto, ma anche che non deve esserci traccia scritta 
sennò si trasformerebbe in rimprovero scritto.  
Recentemente la Cassazione ha avallato questa tesi, sostenendo che:        
“In tema di lavoro subordinato, allorquando la sanzione disciplinare del rimprovero 
verbale venga fatta per iscritto, la comminazione delle stessa deve essere preceduta 
dalla contestazione dell’addebito.”  
  
 
1.2 Divieto di demansionamento del lavoratore e trasferimento 
 
L’articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori al 4°comma, contiene un’importante 
statuizione consistente nel divieto di disporre sanzioni che comportino mutamenti 
definitivi nel rapporto di lavoro, a prescindere dalla L. 604/1966. Questo divieto non 
si estende al licenziamento disciplinare, come non si può estenderlo al “trasferimento 
disciplinare” che è una sanzione conservativa, poiché incide soltanto sul luogo di 
adempimento dell’attività. L’unico limite sostanziale all’irrogazione della sanzione è 
dato dal precetto che afferma che l’adozione di sanzioni disciplinari non può mai 
comportare “mutamenti definitivi del rapporto di lavoro”. Inoltre la giurisprudenza 
dichiara che questo provvedimento non può essere predisposto dal datore di lavoro, 
bensì dalle parti sociali affermando che: 
“La sanzione del trasferimento disciplinare può essere introdotta dalle parti sociali, 
nell’esercizio dell’autonomia collettiva, per consentire un’ulteriore graduazione dei 
provvedimenti disciplinari in relazione a fatti che sarebbero sanzionabili con il 
licenziamento; infatti, a parte la non irreversibilità di questo trasferimento, bisogna 
considerare che mentre il divieto di irrogazione di “sanzioni disciplinari che 
comportano mutamenti definitivi del rapporto di lavoro”non si riferisce a quelli del 
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Estratto dalla tesi:

Il potere disciplinare del datore di lavoro nel settore privato

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Catara
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Sebastiano Bruno Caruso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

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Parole chiave

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sanzione
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illecito penale
settore pubblico
demansionamento
datore di lavoro
potere disciplinare
procedimento disciplinare
settore privato
illecito disciplinare
art. 2106
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