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La delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale

Estratto della Tesi di Rita Barbieri

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14 Così il sistema matrimoniale concordatario descritto inizia a dare i primi segni di cedimento all’indomani della caduta del fascismo con l’avvento dello Stato costituzionale. Subì, dunque, nel tempo delle rilevanti modifiche dovute dapprima all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana che, nonostante all’art. 7 Cost. affermava la perdurante vigenza dei Patti lateranensi, sollevava la questione circa la legittimità costituzionale delle singole norme del patto stesso, quando esse erano in contrasto con le norme della Costituzione, 9 e successivamente all’emanazione della legge di divorzio del 1970 10 e , Cedam, Padova, 2008. 9 L’art. 7 della costituzione recita : “Lo stato e La Chiesa Cattolica sono ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai patti lateranensi. Le modificazioni dei Patti , accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”. Cardine dei rapporti fra Stato e Chiesa , l’articolo stabilisce il principio di reciproca indipendenza e di sovranità delle due parti. 10 La legge n. 898 del 1° dicembre 1970, ha introdotto l’istituto del divorzio nell’ordinamento italiano. Previde che nei casi prescritti dalla legge il giudice civile possa dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario. La legge in questo caso parla di cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio (art. 2), mentre il divorzio da un matrimonio da un matrimonio civile è definito scioglimento del matrimonio (art.1). Contro questa legge venne proposta una questione di legittimità costituzionale , per il suo possibile contrasto con il principio costituzionalmente posto dall’art 7 della costituzione: l’estensione del divorzio anche al matrimonio concordatario determinava la negazione dell’indissolubilità del vincolo da un lato( caratteristica essenziale del matrimonio è per l’ordinamento canonico, la sua indissolubilità. Tale regola, fino all’introduzione della legge risultava vigente anche nell’ordinamento statuale ma a seguito dell’introduzione del divorzio, i divorziati sono considerati non coniugati per lo stato, ma non per la chiesa, e possono contrarre nuove nozze secondo il diritto civile, ma continuando ad essere considerati dalla chiesa uniti regolarmente dal precedente coniuge) e dall’altro lato estendeva la competenza giurisdizionale del giudice civile in una materia originariamente di competenza esclusiva della Chiesa. Tuttavia la sua illegittimità venne esclusa dalla Corte Costituzionale con le due sentenze 8 luglio 1971, n. 169 e 11 dicembre1973 n. 176. P. DI MARZIO, Il matrimonio concordatario, Cedam, Padova, 2008,pag.50
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La delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Barbieri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria D'Arienzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

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Parole chiave

corte d'appello
delibazione
matrimonio concordatario
matrimonio canonico
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