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Il burn-out al crocevia tra disagio intrapsichico e malattia professionale

Estratto della Tesi di Bruna Valotta

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12 perciò disumanizzante. Per quanto riguarda la caratteristiche individuali, tra le tipologie considerate piø a rischio, prevalgono coloro che hanno un cattivo controllo delle proprie emozioni, i soggetti che non possiedono delle abilità psico-sociali adeguate, chi si aspetta troppo dal proprio lavoro, idealizzandolo a tal punto da considerarlo quasi una missione 9 , e paradossalmente, chi è dotato di elevate potenzialità empatiche. La sindrome del burn-out, in sostanza, sarebbe, secondo la prospettiva della Maslach, l’esisto negativo di un’ interazione tra le complesse dinamiche psicologiche dei lavoratori e le condizioni precarie o comunque non ottimali del loro lavoro. Questa studiosa in collaborazione con Susan Jackson, un’altra pioniera di studi sul burn-out, ha inoltre ideato e introdotto nel mondo del lavoro, il Maslach Burnout Inventory (MBI). Un test standardizzato che permette di misurare il livello di stress dei lavoratori, causato dal contatto con l’utenza. Si tratta di un questionario composto da tre sottoscale, ciascuna delle quali è finalizzata a quantificare una dimensione specifica del burn-out. Ogni sottoscala, infatti, corrisponde a una delle tre fasi in cui, secondo la Maslach, si articolerebbe il burn-out e contiene una serie di affermazioni relative alle credenze che i lavoratori hanno sul proprio lavoro e su se stessi. In particolare, ai soggetti che si sottopongono al test viene chiesto di scegliere, tra le varie affermazioni, quelle che piø si avvicinano ai sentimenti provati nei confronti del proprio lavoro e sulla base delle risposte date, vengono tracciati dei punteggi corrispondenti a dei profili caratteriali, considerati rivelatori del grado di intensità del burn-out. La Maslach e la Jackson hanno verificato l’attendibilità del test su un gruppo di 605 10 individui, appartenenti a categorie professionali considerate piø a 9 Alcuni studiosi, infatti, hanno definito il burn-out come «La sindrome del buon samaritano deluso». Per maggiori delucidazioni in merito si rinvia a : A. Rossati & G. Magro, Stress e Burnout, carocci , 2000, Roma p. 43. 10 P. G. Gabassi , Psicologia del lavoro nelle organizzazioni, Franco Angeli, 2003, Milano, cit. p. 200.
Estratto dalla tesi: Il burn-out al crocevia tra disagio intrapsichico e malattia professionale

Estratto dalla tesi:

Il burn-out al crocevia tra disagio intrapsichico e malattia professionale

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Informazioni tesi

  Autore: Bruna Valotta
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Eraclide Prestifilippo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

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