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L'Asilo Diplomatico nel Diritto Internazionale

Estratto della Tesi di Sara Muzi

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6 nelle caverne prima, e successivamente nelle costruzioni da loro realizzate per trovare riparo. Qui, essi stessi, concedevano rifugio a chi lo chiedesse e agli animali da allevamento. Con lo sviluppo della società rurale e il formarsi delle prime comunità, sovente associate a divinità, alcuni luoghi venivano considerati sacri, e come tali inviolabili, dai mortali alla ricerca di protezione. Questi santuari costituivano zone di asilo considerate sacre, il cui territorio era inviolabile per sentimento di reverenza alla divinità e non poteva essere esercitata persecuzione, essendo tale sentimento di reverenza proprio dell'umanità. Vi è chi ha creduto quindi, che la pratica dell'asilo fosse antica quanto l'umanità 15 . La dottrina 16 è concorde nel ritenere che il concetto di asilo sia quindi originariamente legato ad una valutazione di carattere religioso sacrale, per la quale l'individuo o la cosa in contatto con il luogo sacro partecipa in qualche modo alla protezione che la divinità ha accordato a quel determinato luogo. Da ciò discendono due conseguenze immediate e importanti ai fini dell'evoluzione e della pratica dell'istituto: - l’organizzazione della collettività umana si è costantemente caratterizzata attraverso il rapporto uomo e istanze soprannaturali, per cui essa non può essere esclusa a priori dalla concessione di una eventuale immunità fondata sul carattere religioso; - tale rapporto con il soprannaturale era percepito come una necessità propria della collettività, tanto da estrinsecarsi poi, con le prime società organizzate, in normativa di diretto interesse collettivo, assumendo, dal punto di vista giuridico, una connotazione pubblicistica 17 . Nelle fonti e nelle letteratura, l'asilo e il diritto di asilo sono indicati come fenomeni ben distinti ma che riportano ad una fondamentale idea di inviolabilità o immunità 18 . Il termine asilo vanta una vasta gamma di significati diversi nella sua accezione giuridica, anche metaforici 19 . In origine, era utilizzato solo in senso descrittivo per indicare coloro che svolgessero cariche di un certo rilievo, “lavoratori privilegiati”, con una connotazione positiva, oppure i latitanti, con una connotazione negativa. Il diritto penale delle prime forme di collettività organizzata era basato su pene elementari, semplici, quali la legge del taglione, che trovavano la loro ratio nei sentimenti di umanità, vendetta, giustizia. Proprio questi sentimenti suggerivano, tra le possibili modalità di sottrarsi alla vendetta e alla violenza della comunità, la fuga verso un diverso paese, un diverso popolo. 15 Prakash-Sinha, Asylum and International Law, The Hague, 1971, 5. 16 Si vedano tra gli altri: Bolesta-Koziedbrodzki, op. citata; Prakash-Sinha, op. citata; Crifò, Asilo(diritto di) a)Premessa storica. 1)Diritti antichi, Enciclopedia del diritto, vol. 2, Milano, 1958. 17 Crifò, op. citata, 191 e ss. 18 Ibidem nota precedente. 19 Cfr. Moore, A Digest of international Law, Washington, 1906, 291.
Estratto dalla tesi: L'Asilo Diplomatico nel Diritto Internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Muzi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Fumagalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 290

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