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L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

Estratto della Tesi di Claudio Sbreviglieri

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problemi dovranno essere risolti da ciascun Paese membro entro il 2020, anno nel quale terminerà questa strategia di rilancio del nostro continente. La Commissione, date le sue principali funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi dell'Unione nella sua interezza, continuerà a vigilare sulla comparsa di ulteriori ostacoli che comprometteranno la formazione delle politiche di sviluppo delle ICT. 2 1.1 Piattaforma di Monitoraggio di Europa 2020. Ma come concretizzare queste direttive ed evitare che restino mere raccomandazioni? Affinché vengano realizzate vi è la necessità di un intenso e costante impegno comunitario e di ciascuno Stato membro, nonché la collaborazione delle singole Regioni. È stata così predisposta la Piattaforma di Monitoraggio di Europa 2020, formata da più di centocinquanta commissari, rappresentanti delle varie autorità regionali e locali, incaricati di discutere e prendere parte all'attuazione della strategia di rilancio europea. Ogni anno, alla vigilia del Consiglio europeo di primavera durante il quale si programmano le future strategie di Europa 2020, questi commissari partecipano al dialogo territoriale, discutendo in maniera interattiva con i più alti rappresentanti politici delle istituzioni dell'Unione. In questa occasione hanno l'opportunità di presentare lo stato di attuazione delle riforme nelle proprie regioni o città di appartenenza. Si incentiva così lo scambio di informazioni e good practices, caratteristica peculiare delle ICT. Attraverso la Piattaforma di Monitoraggio si cerca anche un modo per ovviare a quegli eventuali problemi di attuazione che la legislazione europea può incontrare a livelli localistici. L'Italia infatti, come ogni Paese membro, deve analizzare il contesto nazionale per elaborare una propria strategia di recepimento dell'Agenda digitale, individuando le specifiche priorità e modalità di intervento. Coinvolgendo gli enti locali e regionali nel processo di governance, si assicura una più efficace attuazione delle politiche collegate agli obiettivi di Europa 2020 ed è questa la sede nella quale segnalare e correggere quegli eventuali ostacoli che possono minare l'attuazione delle riforme in questione. 3 2 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 19 Maggio 2010. 3 (http://cor.europa.eu/it/activities/networks/Pages/europe-2020-monitoring-platform.aspx [richiamato il 9/10/2013]). 7
Estratto dalla tesi: L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

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L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Sbreviglieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Stefania Profeti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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