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Tolleranza e libertà religiosa in Italia tra XIX e XX secolo

Estratto della Tesi di Mattia Giannarelli

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16 rispetto al codice Zanardelli: il bene tutelato non fu più la libertà religiosa, ma la religione nella sua dimensione istituzionale, con un trattamento di favore per il cattolicesimo. 39 Troviamo ora nel Libro II, titolo IV “Dei delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti”, al capo I “Dei delitti contro la religione dello Stato e culti ammessi” la sanzione per il vilipendio contro la religione dello Stato (art. 402 codice penale) e per la bestemmia contro la religione dello Stato (art.724 c.p.). Sulla base del disposto dell’ art. 406 c.p. (Delitti contro i culti ammessi nello Stato), poi, si introdusse un diverso trattamento sanzionatorio per le altre fattispecie previste (artt. 403 c.p., Offese alla religione di Stato mediante vilipendio di cose; 405 c.p., Turbamento di funzioni religiose), sanzionando con pena diminuita “chiunque commette uno dei fatti preveduti negli artt. 403, 404 e 405 contro un culto ammesso nello Stato”. 40 Questo assetto disegnato dal legislatore fascista (supportato sia dalla previsione del Trattato lateranense del 1929 che consacrò la regione cattolica come religione di Stato sia dalla legge n. 1159/29 sui “culti ammessi”) venne ad alterarsi con l’ entrata in vigore della Costituzione repubblicana del 1948 che ripropose il dualismo Chiesa Cattolica (art. 7 Costituzionale )/ confessioni religiose diverse dalla cattolica (art. 8 Cost.). Tuttavia proprio grazie al primo comma dell’ art. 8 (“ Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge”), si andò verso un cambio di direzione nei rapporti tra Stato e confessioni religiose che si ripercosse anche sulle forme di tutela penale. A fronte del silenzio del legislatore, un ruolo da protagonista fu assunto dalla Corte Costituzionale che intervenne ripetutamente. In primo luogo sollecitando l’ intervento del legislatore (sentenze n.125/97; n.79/1958; n.39/1965; n.14/1973; n.188/1975 e n. 925/1988); poi intervenendo direttamente sulle singole fattispecie, operando in due direzioni. 39 Cfr. D. BARILLARO, Considerazioni preliminari sulle confessioni religiose diverse dalla Cattolica, Milano, 1968, pp.62-64. 40 Manuale breve di diritto ecclesiastico, cit. p. 230.
Estratto dalla tesi: Tolleranza e libertà religiosa in Italia tra XIX e XX secolo

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Tolleranza e libertà religiosa in Italia tra XIX e XX secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Mattia Giannarelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Riccardo Ferrante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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