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L'eccellenza nell'ISD ponderata dalla competitività del sistema regionale: il caso "Sardegna - Umbria" - Una proposta di modello per l'analisi statistica su base territoriale: "ISCGR"

Estratto della Tesi di Pierluigi Ariu

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8 Sulla base di questa impostazione che allarga i confini delle responsabilità, ma anche delle opportunità, il Nuovo Accordo affronta tre aree (pilastri) d’intervento: • Primo pilastro: requisiti patrimoniali minimi complessivi a fronte dei rischi di credito, di mercato e operativi; • Secondo pilastro: processo di controllo prudenziale in cui si indicano i principi chiave che devono informare un’efficace vigilanza bancaria; • Terzo pilastro: disciplina di mercato nella quale si introducono i requisiti di informativa al pubblico per le banche che utilizzano il Nuovo Accordo. Si tratta di disposizioni strettamente connesse, le quali richiedono un’applicazione congiunta delle norme in esse contenute; in particolare, gli ultimi due pilastri svolgono un ruolo di supporto atto a rafforzare l’efficacia dell’applicazione dei requisiti patrimoniali minimi. In termini di innovazioni, non vi è dubbio che sia il primo pilastro ad attrarre la maggiore attenzione, sia a causa della significatività del suo contenuto che delle problematiche derivanti dall’applicazione. In particolare, esse determinano una modifica dell’attivo ponderato per il rischio, definiscono nuovi metodi per la misurazione del rischio di credito, introducono il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi” 5 . Concludendo, la pubblicazione “Le Imprese Guida in Sardegna” e il modello ivi inserito, sviluppato dall’Osservatorio Economico, così come tutti gli altri studi e modelli simili implementati da altri centri di ricerca in Italia 6 e a livello internazionale, mira ad offrire una metodologia, e i relativi strumenti, per effettuare una valutazione sullo stato di salute delle imprese, considerando la loro solidità patrimoniale, quindi la loro capacità di solvibilità attuale e futura, ponderandone gli aspetti reddituali, finanziari e patrimoniali della gestione, con lo scopo di individuarne il grado di rischio in prospettive di default e così da valutarne l’affidabilità al credito bancario. 5 FRIZZERA B., AVI M. S., ZEN F., DE MARCH E., “Basilea 2: Effetti sul Rapporto Banca-Impresa; il Ruolo delle Banche, i Comportamenti delle Imprese, Le Opportunità per i Professionisti” , in Gli speciali del Sistema FRIZZERA, Collana del Sole 24 Ore 2005. 6 Per approfondimenti consultare i lavori di: CANTONI E., “Critical Perspectives on Bankrupcy Prediction Models: an Alternative Approach”, 2005, disponibile sul sito -http://deit.economia.unife.it-; UNION CAMERE, “L’ affidabilità delle ditte individuali e delle società di persone della provincia di Lodi - Le imprese di fronte a Basilea 2: applicazione di un modello di ranking”, Mediacamere, Roma, 2006 su - www.lo.camcom.it/monitoraggio_mercato/dload/ricerca-basilea2.pdf.
Estratto dalla tesi: L'eccellenza nell'ISD ponderata dalla competitività del sistema regionale: il caso "Sardegna - Umbria" - Una proposta di modello per l'analisi statistica su base territoriale: "ISCGR"

Informazioni tesi

  Autore: Pierluigi Ariu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Manageriale
  Relatore: Alessandro Spano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

FAQ

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