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Incidenti a rischio biologico in ambito sanitario: revisione della letteratura

Estratto della Tesi di Sebastiano Marconato

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diffusione delle conoscenze tecniche, scientifiche e gestionali per la sicurezza in ambienti di vita e di lavoro, così da valorizzare la sicurezza dei lavoratori nella sanità come elemento fondamentale 28 ; l' HOSPEEM (European hospital and healthcare employers’ association), che raggruppa a livello europeo le associazioni nazionali finalizzate alla promozione della salute al fine di coordinare opinioni e azioni in un contesto di continuo sviluppo del settore sanitario. Uno degli studi più importanti in Italia è stato attivato nel 1986 ed è attivo tutt'oggi: si tratta di uno studio di monitoraggio degli incidenti a rischio biologico negli operatori sanitari denominato SIROH (Studio Italiano sul Rischio Occupazionale da HIV), coordinato dal Servizio di Epidemiologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “L. Spallanzani”. Nel SIROH vengono raccolti i dati di ogni infortunio, comprese le modalità dell'incidente e la sierologia aggiornata di ogni infortunato. 1.2 Strategie di prevenzione Con la presa di coscienza sul RB, con la crescita della consapevolezza dei lavoratori e con le leggi sulla loro tutela, nel tempo si sono sviluppate delle strategie al fine di ridurre il rischio di trasmissione nei pazienti contagiosi (precauzioni da contatto, precauzioni da via aerea, precauzioni per goccioline). Negli anni '70 i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (Georgia, USA) hanno elaborato un sistema di isolamento a categorie basate sulla modalità di trasmissione; i vari tipi di isolamento erano dunque: respiratorio, da contatto, enterico, per precauzioni da ferite e cute, per precauzioni per sangue, per precauzione per i drenaggi, e l'isolamento stretto. Negli anni '80 perfezionarono la categorizzazione e aggiunsero l'isolamento da malattia specifica: isolamento stretto, respiratorio, tubercolare, da contatto, protettivo, per precauzioni enteriche, per precauzioni da sangue e liquidi organici, per precauzioni per drenaggi e secrezioni 17 . Tali categorie di isolamento per Rischio Biologico si riferivano solamente ai pazienti contagiosi: delle norme di comportamento nei confronti di ogni paziente non contagioso ma potenzialmente infetto non erano ancora state codificate. Queste furono introdotte verso la metà degli anni 80: nascono così le Precauzioni Universali, una serie di misure protettive da attuarsi in tutti i soggetti ogniqualvolta l'operatore sanitario può venire a contatto con sangue del paziente o con qualunque 4
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Incidenti a rischio biologico in ambito sanitario: revisione della letteratura

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Informazioni tesi

  Autore: Sebastiano Marconato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Giorgio Zanella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 34

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Parole chiave

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