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L'educazione delle ragazze nel ''De eruditione filiorum nobilium'' di Vincenzo di Beauvais

Estratto della Tesi di Sara Mangoni

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L’educazione delle ragazze nel De eruditione filiorum nobilium di Vincenzo di Beauvais 3 Auctores octo, che circolò in tutta Europa non solo durante il Medioevo, ma fino al 1500 e vantò più di 50 edizioni, tra cui alcune commentate in francese. Questa importante antologia includeva al suo interno otto celebri opere: 1) i Disthica Catonis; 2) l’Ecloga Teoduli; 3) il Facetus, un galateo in esametri, con delle regole sparse di convivenza cittadina; 4) la Chartula (così chiamata dalla prima parola) sul De contemptu mundi, un testo anonimo, attribuito a Bernardo di Cluny e poi addirittura a san Bernardo 5 ; 5) il Tobias, una commedia in distici elegiaci di Matteo di Vendôme 6 ; 6) il Doctrinale o Liber parabolarum, che riporta fatti edificanti scritti da Alano di Lille 7 ; 7) l’Esopus, una raccolta di racconti favolistici noto anche con il titolo di Anonymus Neveleti; 8) il Floretus, un catechismo in esametri per la formazione cristiana. Dopo la lettura degli acutores minores si passava ai maiores, tra i quali Virgilio, Terenzio, Lucano, Stazio, Ovidio e Cicerone (di cui, in particolare, si studiava la Rethorica ad Herennium e il De inventione); tali opere, tuttavia, venivano prese in esame solo ad un livello molto avanzato di istruzione ed il maestro che insegnava l’analisi di questi testi, detto auctorista, si occupava in genere della formazione universitaria dei giuristi 8 . Tornando, perciò, alle classi inferiori e ai primi anni di scuola, bisogna specificare che nell’uso didattico la grammatica era utilizzata per l’interpretazione sia della letteratura classica che di quella sacra, e questo esercizio era di grandissima importanza negli ambienti monastici, soprattutto quando ancora non si poteva parlare di vere e proprie strutture ecclesiastiche istituzionalizzate. Qui, infatti, la lettura della pagina sacra aveva fini ascetici e si configurava come una sorta di preghiera meditativa, dialogica il confronto tra il pastore Pseusi e la sua amata, Alitia (rispettivamente personificazioni di “menzogna” e “verità”): il primo difende l’importanza dei classici, mentre la seconda sostiene i testi religiosi e, in particolare, quelli cristiani del Vecchio Testamento. Giudice è Fronesis (ragione), che, alla fine, dà ragione ad Alitia. 5 Il testo appartiene al genere del “disprezzo del mondo”, che ha molta fortuna nel Medioevo, come forma di risposta monastica alla vita frivola e dissoluta delle corti del XII secolo. 6 Si tratta di una riduzione in versi del libro biblico di Tobia. 7 Alano di Lilla (Lilla, 1125 circa – Cîteaux, 1202), fu un teologo e filosofo francese, autore, tra le altre opere, del celebre De planctu naturae, in prosa e versi, e delle Regulae de sacra theologia, in cui egli costruisce una teologia come una scienza matematica, partendo da principi, regulae, necessari come postulati da cui trarre delle deduzioni logiche. 8 A. VISCARDI, La scuola medievale e la tradizione scolastica classica, Roma 1938, p. 164.
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L'educazione delle ragazze nel ''De eruditione filiorum nobilium'' di Vincenzo di Beauvais

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Mangoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filologia e letteratura dell'antichità
  Relatore: Donatella Manzoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 304

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Parole chiave

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