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Il Divorzio: lo scioglimento del vincolo. Aspetti psicologici e giuridici

Estratto della Tesi di Stefano Tricoli

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13 1. amore: si riferisce al senso di nostalgia che può provare l’individuo per essersi separato da una persona cara e per l’inconscia speranza di tornarci insieme. 2. rabbia: è riconducibile alla frustrazione ed al risentimento, ma anche a stati emotivi ben piø intensi, come ad esempio l’ira e una rabbia furibonda per la separazione o per il divorzio. 3. tristezza: rappresenta una costellazione di sentimenti come il senso di solitudine, la depressione e la disperazione. Nei momenti di maggiore intensità essa può tradursi anche in sofferenza fisica. AffinchØ il lutto possa essere elaborato, occorre che i coniugi abbiano la possibilità di sperimentare per un tempo appropriato tutte e tre le emozioni descritte in precedenza. Infatti, spesso accade che le persone rimangano ancorate ad una sola di esse e ciò provoca una “stagnazione” nel processo di transizione psicologica. Inoltre la differenza tra questo modello di elaborazione del lutto legato al divorzio e quello connesso alla morte di una persona risiede proprio nella dinamica del processo trasformativo. Tale transizione non segue una linea retta, al contrario le persone si muovono ciclicamente e ricorsivamente dall’una all’altra delle tre fasi (amore, rabbia e tristezza). Emery (2008) ci ricorda che a seguito della fine di un rapporto l’amore, la rabbia e la tristezza compaiono una alla volta ed in maniera molto intensa. Col passare del tempo le emozioni si attenuano e in genere le persone iniziano a rendersi conto che le loro sensazioni ed emozioni cominciano a mescolarsi. All’inizio il lutto associato al divorzio si esplicita attraverso un lungo periodo in cui non si prova altro che amore, seguito da una prolungata fase in cui l’emozione provata è la rabbia, seguito poi da un ulteriore ed uguale intervallo di tempo in cui si prova tristezza. Durante ognuna di queste fasi o transizioni è impossibile vivere quelle che possiamo definire le emozioni miste, ad esempio l’amore tinto di rabbia o di tristezza (Emery, 2008). Pertanto lo studioso americano afferma che col tempo l’intensità delle emozioni tende a diminuire e i cicli di ciascun’emozione iniziano a fondersi e a convergere in quelli degli altri, ed è proprio questo sovrapporsi di emozioni che porta ad una visione piø realistica e meno dolorosa del divorzio coniugale. Cigoli (1998) afferma come il modello di Emery (1994) si rifaccia al paradigma strutturale mutandone il concetto di confine, ma integrandolo con concetti di derivazione psicoanalitica (piø di tutti è il tema dell’elaborazione del lutto) e cognitiva (è il caso del tema della rappresentazione del SØ con particolare riferimento alla competenza). Piø specificatamente, il concetto di confine rimanda alla metafora spaziale relativa alla transizione familiare, invece i concetti di elaborazione del lutto e della rappresentazione del SØ si legano alle vicissitudini del legame relativamente ai singoli membri della famiglia.
Estratto dalla tesi: Il Divorzio: lo scioglimento del vincolo. Aspetti psicologici e giuridici

Estratto dalla tesi:

Il Divorzio: lo scioglimento del vincolo. Aspetti psicologici e giuridici

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Tricoli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Piera Brustia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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