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Cinema e Letteratura nelle ultime produzioni di Martin Scorsese (2010-2013)

Estratto della Tesi di Maria Pamela Mazzarella

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12 Ci sono film del passato che ritornano continuamente nelle sue opere, come The fleuve (Il fiume, 1951) di Renoir e The life and death of colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943) di Powell e Pressburger, The Searches (Sentieri selvaggi, 1956) e Citizen Kane (Quarto Potere, 1941). Ci sono film che lo hanno segnato: Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo, 1957) è uno di questi, ma anche Singin’ in the rain (Cantando sotto la pioggia, 1952) che lui stesso definisce «[…] un’esperienza memorabile […] la mia scena preferita è quando il regista cerca di spiegare all’attore come si parla nel microfono, e le dice che la voce passa nel filo, esce fuori e viene incisa su un disco. La dice davvero lunga sul lavoro del regista, sulla straordinaria tranquillità che deve conservare» 15 . Possiamo delineare così la personalità di un regista particolarmente interessato ai movimenti cinematografici europei: il Neorealismo italiano, l’innovazione della Nouvelle Vague, ma soprattutto il Free Cinema britannico della metà degli anni Cinquanta di cui, ancora studente, subisce il fascino sperimentale di un cinema che va controcorrente. Il cinema inglese non smette mai di rinnovarsi e per questo ha avuto per Scorsese un’importanza speciale. A scuola di cinema, studiando i registi di quel modo di fare cinema, da Powell a Preesburger, da Carol Reed a David Lean, ha incontrato opere che fa sempre riapparire nei suoi lavori. Un esempio: c’è una sequenza magnifica in Duello a Berlino, durante la quale Roger Livesey e Anton Walbrook si preparano per un duello. Tutto regge su questi preparativi e non appena il duello sta per avere inizio, ecco che la macchina da presa si allontana, perché non è il duello che conta, bensì tutto ciò che serve a prepararlo, perché è lì il fondamento del film: durante i preparativi nasce un’amicizia. Ed è a questo che si ispira la scena di Raging bull (Toro scatenato) nella quale Jack La Motta sale sul ring, in un campo lungo della steadycam che lo accompagna nell’incontro di campionato. Ed è proseguendo per questa strada, che decide di votarsi anche al musical con New York, New York del 1977 che sembra richiamare My dreams is yours (Musica per i tuoi sogni) del 1949, di Michael Curtiz, anche se il genere, dopo aver conosciuto fasti e successi con Vincente Minnelli, autore di An American in Paris (Un americano a Parigi del 1951), è stato messo da parte per fare spazio ad un cinema interessato più alla realtà che ai sogni. Con una carriera lunga quarant’anni, Martin Scorsese entra di diritto nel Pantheon degli autori senza aver mai perso l’innocente sguardo dello spettatore, uno sguardo puro, innamorato di ciò che vede e che riesce ad andare oltre la macchina da presa. Un’ossessione per i film che lo ha portato quasi a indebitarsi, allo scopo di creare un’associazione per preservare quel patrimonio collettivo che è il cinema mondiale. Un lavoro abnorme, quello svolto per realizzare la The Film Foundation che si occupa di cercare e restaurare grandi pellicole che hanno fatto grande la storia del cinema. Una fondazione no profit che ha “riportato in vita” pellicole in serio rischio di “estinzione”: The Red Shoes (Scarpette rosse), Once Upon a Time in America (C’era una volta in America), La dolce vita, Il Gattopardo, Senso … fino a raggiungere la modica cifra di oltre quattromila titoli. Un lavoro che parla di sentimenti, di emozioni perché, per usare 15 Martin Scorsese con Richard Schickel, op. cit., p. 51
Estratto dalla tesi: Cinema e Letteratura nelle ultime produzioni di Martin Scorsese (2010-2013)

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Cinema e Letteratura nelle ultime produzioni di Martin Scorsese (2010-2013)

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Pamela Mazzarella
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Dams - Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Giovanni Spagnoletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

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cinema
martin scorsese
the wolf of wall street
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