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Il ruolo del Made in Italy nella reputazione alimentare: uno studio pilota

Estratto della Tesi di Valentina Tassone

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14 diventati sponsor leader. E’ importante specificare che, già in quegli anni, parlare di prodotti made in Italy significava non solo riferirsi al settore alimentare, ma a quello della moda, del design, dell’arte e della tecnologia. Il marchio made in Italy serviva, infatti, a differenziare, agli occhi dei consumatori, qualsiasi merceologia prodotta in Italia dai prodotti degli altri Paesi europei (Biagiotti, 2003). L’impatto del benessere economico mondiale si traduce, nella penisola italiana, in un incremento del consumo di beni di ogni tipo, soprattutto tecnologici e alimentari. La relazione tra disponibilità economica e consumo di massa è mediata dall’apertura di enormi supermercati in Italia, su ispirazione Americana. Basandoci sulle stime del Censis (op.cit.2010,p.24) nonostante il progresso della spesa agricola si concretizzi in una crescita del 2% a fronte del 4% dei consumi totali, osserviamo che iniziano a crescere anche i prezzi di prodotti freschi e deperibili. Alla dieta squisitamente mediterranea sono integrati alimenti in scatola, grocery dura e zucchero che sostituiscono in parte alimenti più tradizionali come pane, cereali e legumi. Alle tecniche di conservazione si affiancano due nuove realtà: l’entrata nelle case dei frigoriferi di cui ogni famiglia della classe media inizia a disporre e la disponibilità di cibi in lattina, omogeneizzati e surgelati. Queste innovazioni sul fronte della gestione fisica dei generi alimentari favorisce l’uso di metodi di cucina rapida il cui utilizzo massiccio è motivato dalla sempre minore disponibilità di tempo dedicato alla preparazione dei cibi. Inoltre il divario tra Nord e Sud nel settore della produzione e della coltivazione si riduce, unificando la disponibilità di beni alimentari lungo tutto lo stivale. In questo scenario di progresso economico vengono rilanciate le tradizioni regionali sostenute dalla crescita del turismo e dell’artigianato alimentare nel territorio italiano. Nella decade successiva l’Italia gode del riconoscimento mondiale sul fronte della sua produzione tradizionale agro-alimentare e questo si traduce nell’interesse delle multinazionali americane nei confronti del made in Italy, sicura fonte di profitto. Parallelamente all’intensificarsi dell’interesse internazionale, in questo periodo storico, cresce sempre di più l’attenzione nei confronti del valore della cucina italiana in Italia, esaltata da riviste specializzate e da associazioni, come
Estratto dalla tesi: Il ruolo del Made in Italy nella reputazione alimentare: uno studio pilota

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Il ruolo del Made in Italy nella reputazione alimentare: uno studio pilota

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Tassone
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Comunicazione e Marketing
  Relatore: Marino Bonaiuto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

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