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Le osteotomie vertebrali nel trattamento delle patologie spinali maggiori

Estratto della Tesi di Andrea Casella

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11 determina così un’iniziale deviazione verso la flessione della colonna. Qualora invece, la degenerazione discale sia asimmetrica sul piano coronale, le forze fisiologiche di compressione possono causare una combinazione di deformazione sul piano sagittale (cifosi) e laterale (scoliosi), solitamente insieme a una rotazione dello stesso corpo vertebrale. La perdita di bilanciamento sagittale della colonna è proprio data dalla risultante di tutti questi processi aggravati dall’invecchiamento. Gli altri elementi che possono concorrere all’insorgenza di questo sbilanciamento sono le fratture (che solitamente portano a una cifosi) così come le deformità congenite e di sviluppo (quali le emivertebre e la malattia di Scheuermann). Lo stato di equilibrio sagittale è stato dimostrato essere un elemento indipendente dallo stato clinico del malato, anche se una correzione chirurgica dello squilibrio sagittale è correlata con un miglioramento considerevole delle condizioni cliniche del paziente [23]. L’incidenza delle deformità nell’età adulta varia fra l’1,4% e il 29,3% [102, 120, 122]. È ormai un dato certo che la scoliosi dell’adolescenza può progredire anche in età adulta. L’entità di questa progressione è stata oggetto di studi approfonditi [102]. Secondo Weinstein [130] il 68% delle curve scoliotiche idiopatiche presenta un’evoluzione dopo la maturità scheletrica. Le scoliosi toraciche con valore angolare di 50° sono maggiormente evolutive, mentre le curve di valore angolare inferiore a 30° sono stabili nel tempo. Per molti anni in letteratura è passata in secondo piano la possibilità che in età adulta o senile si potesse sviluppare una deformità vertebrale. Nel 1969 Vanderpool e coll. [123] avevano descritto come l’osteoporosi e l’osteomalacia potessero determinare una instabilità vertebrale tanto da indurre l’insorgenza di una deformità vertebrale, che nella maggior parte dei casi si manifestava a livello lombare. Questa possibilità fu confermata in studi successivi [120, 110], i quali conclusero che la scoliosi potesse comparire “de novo” [129] negli adulti ad eziologia degenerativa e nella maggior parte dei casi era responsabile di lombalgia ingravescente. La presenza di una vertebra L5 bassa, al di sotto della linea bisiliaca, ed una discopatia asimmetrica al di sotto di L3 erano considerati da Seo e coll. [110] elementi predittivi di un peggioramento delle deformità. Dal punto di vista clinico bisogna considerare che solo nel 7,5% della popolazione affetta da lombalgia sia presente una deviazione della colonna vertebrale [87, 120] e che l’incidenza del dolore lombare negli adulti affetti da una deformità appare in linea con la popolazione generale [63, 87].
Estratto dalla tesi: Le osteotomie vertebrali nel trattamento delle patologie spinali maggiori

Estratto dalla tesi:

Le osteotomie vertebrali nel trattamento delle patologie spinali maggiori

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Casella
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia
Anno: 2013
Docente/Relatore: Alberto Corradi
Istituito da: Università degli Studi di Milano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

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sagittal imbalance
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sacral slope
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