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Il Giornalismo di Pace. Modelli, Tecniche e Contenuti

Estratto della Tesi di Valentina Risaliti

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10 È dunque necessario distinguere sin da subito due diversi modi di intendere il giornalismo di guerra. La prima accezione si riferisce in generale alla cronaca degli eventi bellici. Qui il termine ‘guerra’ non indica una specifica tendenza all’esaltazione sistematica dell’istituto bellico, né alla promozione del conflitto in sé; al contrario, si tratta semplicemente di un indicatore tematico. All’interno di tale genere possiamo classificare tutto ciò che è stato scritto e detto rispetto ai conflitti ed è possibile riscontare diverse tendenze, diversi approcci e modi operandi. Il secondo tipo di giornalismo di guerra è da considerarsi una sottocategoria del primo. In questo caso la narrazione induce l’audience a sopravvalutare le risposte violente e a sottovalutare quelle pacifiche. 7 Si tratta di un modo di fare giornalismo in cui il termine ‘guerra’ assume un significato specifico, non più unicamente relativo alla sfera tematica, bensì indicativo di un determinato orizzonte semantico e valoriale di riferimento. L’ultimo tipo di giornalismo è quello principalmente criticato dai sostenitori del giornalismo di pace, i quali lo identificano come assolutamente predominante, soprattutto nell’informazione di ampia diffusione. In questa sede dunque analizzeremo tutti quei meccanismi che fanno in modo che il war journalism finisca per essere in gran parte orientato alla guerra e alla violenza, contribuendo alla costruzione di quella che Kempf definisce war culture. 8 1.2. Le ‘cattive’ tendenze dell’informazione di guerra Molti ricercatori nel corso degli ultimi anni hanno analizzato l’informazione bellica, individuando alcune tendenze predominanti nel modo in cui i media sono soliti affrontare i temi del conflitto e della guerra. Le caratteristiche principali che emergono da tali studi, evidenziano una certa propensione verso pattern di distorsione e omissione, che esaltano una visione fuorviante di ciò che è stato osservato rispetto al conflitto in sé. 9 Alcune di queste caratteristiche possono essere attribuite a una ‘cattiva’ pratica del giornalismo, altre, come vedremo più avanti, 7 J. LYNCH, A. MCGOLDRICK, Peace Journalism, Hawthorn Press, Stroud, Gloucestershire, 2005, p. 197. 8 W. KEMPF, Media contribution to peace building in war torn societies, Progetto Universitario Friedensforschung, 1998, p. 1. 9 J. LYNCH, A. MCGOLDRICK, Peace Journalism, Cit. p. 1.
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Il Giornalismo di Pace. Modelli, Tecniche e Contenuti

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Risaliti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Interdipartimentale Scienze Politiche/Lettere e Filosofia
  Corso: Informazione ed Editoria
  Relatore: Marina Milan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

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Parole chiave

media
giornalismo
informazione
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peace journalism
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