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Progettazione di Impianti a Servizio di Strutture Ospedaliere

Estratto della Tesi di Antonio Favara

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20 1.5 Coefficiente di forma – sezioni circolari e rettangolari Per quanto riguarda la possibilità di scelta esistenti tra l’utilizzo di condotte a sezione rettangolare o, in alternativa, a sezione circolare, l’esperienza suggerisce che l’utilizzo di queste ultime può presentare, per alcune soluzioni impiantistiche, dei vantaggi dovuti ai seguenti motivi: • per la loro stessa natura (con l’unificazione dei diametri e delle forme tipiche dei pezzi speciali) possono essere prefabbricate, riducendo i tempi di costruzione; • la posa in opera piø veloce, perchØ realizzata con pezzi speciali standardizzati e pezzi rettilinei piø lunghi che richiedono meno giunzioni rispetto a quelli delle condotte rettangolari; • quando gli spazi sono limitati, è piø semplice gestire piø condotte circolari di piccolo diametro che una condotta rettangolare appiattita, spesso al di fuori di un rapporto tra i lati accettabile; • a parità di sezione trasversale e di portata, provocano minori perdite di carico. Si definisce rapporto di forma o coefficiente di forma k il rapporto tra il lato lungo e quello corto di una sezione rettangolare. Il concetto di rapporto di forma è molto importante ed è stato finora poco considerato nella letteratura relativa alle condotte d’aria. In primo luogo, e fintanto che il costo di acquisto di una rete aeraulica sarà determinato in funzione del peso complessivo della stessa, è possibile stabilire uno stretto legame tra il rapporto di forma e il prezzo di acquisto di una condotta: le condotte rettangolari, infatti, vengono dimensionate in fase di progettazione utilizzando il diametro equivalente, al quale corrispondono molte possibili combinazioni tra i lati a e b; tra tutte, la migliore è senz’altro quella che individua una sezione quadrata, poichØ, passando da questa a una rettangolare, si ottiene un aumento della lamiera impiegata, quindi un maggior peso e, di conseguenza, un maggiore prezzo di acquisto. In secondo luogo, è possibile stabilire un altro stretto legame tra rapporto di forma e costo di esercizio di un impianto. E’ noto, infatti, che all’aumentare del rapporto tra i lati di una condotta rettangolare aumentano anche le perdite di carico provocate dalla stessa, ferma restando la portata d’aria che la attraversa; aumentare le perdite di carico significa aumentare la potenza del ventilatore impiegato e, quindi, utilizzare un maggiore quantitativo di energia per ottenere lo stesso obiettivo. Da tali considerazioni, si può indicare nel rapporto di forma 1 k = la scelta piø favorevole per il dimensionamento di una condotta in funzione del costo di produzione e si indica in 4 k = il rapporto limite da consigliare nel dimensionamento di una condotta anche in relazione alla perdita di carico. Quanto esposto porta facilmente a concludere che il piø basso costo di acquisto e di esercizio di un impianto si può ottenere con l’impiego di condotte di forma circolare o quadrata. Tuttavia, l’esperienza insegna che, nella maggior parte dei casi, ciò non è possibile, in quanto le strutture architettoniche molto spesso non consentono tali possibilità di scelta e ogni progettista sa bene quali e quanti compromessi bisogna raggiungere per risolvere il problema degli spazi a disposizione per il passaggio degli impianti. La definizione del rapporto di forma, però, consente di introdurre un altro concetto ad esso strettamente correlato che si riferisce alla possibilità di classificare in categorie o classi di costo le condotte rettangolari in funzione del lato maggiore e del perimetro della sezione (tabella 1.10). La classe è la rappresentazione del costo di acquisto del canale. E’ caratterizzata da un numero intero che varia da 1 a 6: piø esso è alto, piø elevato diventa il costo di acquisto.
Estratto dalla tesi: Progettazione di Impianti a Servizio di Strutture Ospedaliere

Estratto dalla tesi:

Progettazione di Impianti a Servizio di Strutture Ospedaliere

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Favara
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Politecnico di Bari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria meccanica
  Relatore: Raffaello Iavagnilio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 184

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