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L'offerta turistica di Valdobbiadene

Estratto della Tesi di Angela Pierdonà

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12 questa si toccò gli occhi malati e riacquistò la salute. Per questo motivo nel 565 si recò a Tours in pellegrinaggio sulla tomba di San Martino. Non ritornò più in Italia. Il suo viaggio, come egli scrisse, si snodò per il Friuli, il passo di Monte Croce Carnico, l’Austria, il Tirolo, la Germania, la Gallia fino a Parigi e a Tours. A Poitiers conobbe Radegonda, figlia del re di Turingia, già moglie del re di Neustria Clotario I che aveva fondato il monastero di Santa Croce e nominò San Venanzio amministratore di quest’ultimo. Qui San Venanzio compose il “Pange lingua Gloriosi” ed il “Vexilla Regis prodeunt” in occasione dell’arrivo da Bisanzio di un frammento della Croce, fatto pervenire dall’imperatore Giustino II. In questi anni tra il 574-79 diventò sacerdote e, dopo la morte del Vescovo di Poitiers, ne prese il suo posto dopo il 592. A Poitiers morì il 14 Dicembre 607 e fu sepolto nella chiesa di Sant’Ilario. Dopo la sua morte, fu venerato come santo dalla Chiesa cattolica: l’iscrizione sulla sua tomba, composta da Paolo Diacono, lo proclama “Santo e Beato”. 7 Infine, un altro aspetto del paese poco conosciuto sia dai cittadini sia dai turisti, riguarda l’archeologia. In questa zona prettamente collinare e vitivinicola, pochi si aspetterebbero infatti di trovare dei reperti archeologici. In realtà ve ne sono alcuni che rendono il paese una delle tappe della Strada dell’Archeologia “Marca Storica”, un percorso proposto nel 2005 tra gli itinerari culturali e storici all’interno del Piano Territoriale Turistico 8 da parte della Provincia di Treviso. Nei contenuti di questa proposta viene messa in evidenza la Via Claudia Augusta lungo il suo percorso trevigiano, una delle principali strade costruite dai romani nell’Italia Settentrionale con un chiaro significato transalpino per mettere in comunicazione la Pianura Padana con le conquiste romane d’Oltralpe. Questa strada romana lasciò il suo segno a Valdobbiadene nel percorso da Altino fino Segusino, percorrendo anche i comuni più vicini, quali Vidor, Segusino, Moriago della Battaglia, Nervesa della Battaglia, Sernaglia della Battaglia, Spresiano e Susegana. Infatti, nel tratto della strada romana sulla sinistra del Piave nella Provincia di Treviso, dopo i comuni di Vidor e Bigolino, la via si dirigeva verso il centro storico di ascendenza romana di Valdobbiadene. Pare che la prima 7 G.Follador, Valdobbiadene dal Piave al Cesen una storia al plurale, Consorzio della Pro loco Valdobbiadene, 2011, pp. 97-98 8 Il Piano Strategico Territoriale è stato elaborato dalla Provincia di Treviso nel 2004. È un piano – programma di lungo periodo con lo scopo di innovare e portare a una crescita duratura e complessiva la Marca Trevigiana. Il Piano interessa diversi settori, tra cui il turismo dove vengono proposti diversi itinerari come quello della Grande Guerra e della Storia dell’Archeologia.
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Informazioni tesi

  Autore: Angela Pierdonà
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Sviluppo Interculturale dei Sistemi Turistici
  Relatore: Jan Van der Borg
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

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vino
enoturismo
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