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I bambini che parlano tardi (Late talkers)

Estratto della Tesi di Alfina Greco

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divario nella competenza linguistica con i pari venga colmato.» Questa definizione è più generica delle altre sopraindicate, e non fa distinzione fra bambini con sviluppo normale e bambini affetti da anomalie varie. Comunque bisogna prendere atto che questa locuzione è ormai accettata universalmente, e in tempi in cui la lingua inglese assume quella funzione internazionale dell’antica lingua latina, la definizione late talkers deve essere accettata, e sostituita solo in quei rapporti fra la classe medica e i genitori dei bambini da sottoporre a cure riabilitative, per fare in modo che l’espressione non suoni oscura, e, in quanto tale, faccia presumere una malattia più grave di quanto in effetti non sia. È ora evidente che se si parla di ritardo nel linguaggio una generica definizione come late talkers non può applicarsi solo a determinati soggetti, e se si fa tale attribuzione deve considerarsi arbitraria. Se si prende in considerazione tale ritardo, ci si deve occupare di qualsiasi ritardo, nel senso che quando il fenomeno si manifesta esso deve valere sia per i bambini che si considerano sotto ogni aspetto normali sia per quelli che si ritengono anormali per un deficit intellettivo o per altra anomalia che li riguarda. Il termine late talkers acquista sempre più larga diffusione, perché spesso in altre lingue, e persino nella nostra non trova una espressione corrispondente di analoga efficacia. A tal riguardo il discorso può portare molto lontano: è ben noto che i termini medici, e, piaccia o no, ora possiamo considerare tale anche la dizione “late talkers”, per tradizione sono modellati su parole greche, che spesso hanno corrispondenza anche nella lingua latina, ma in questo caso la formazione di un neologismo, magari formato da un abbinamento di due sostantivi, riesce davvero difficile. A badar bene come si potrebbero definire i late talkers con una espressione italiana, che non suoni male? Codesti bambini potrebbero definirsi “parlanti tardivi”, “parlatori tardivi”, ma ci accorgiamo che tali espressioni suonano piuttosto male; sul modello di “ritardato mentale” si potrebbe parlare di 7
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I bambini che parlano tardi (Late talkers)

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Informazioni tesi

  Autore: Alfina Greco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Martino Ruggieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 33

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Parole chiave

linguaggio
bambini
ritardo
late bloomers
late talkers
disturbo linguaggio

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