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La montagna in pericolo: il caso di studio dei monti Aurunci

Estratto della Tesi di Fabio Biondi

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16 di aiuti e di agevolazioni che, spesso, sono state distribuite in aree non montane. Nel nostro Paese risulta esserci poca sensibilità nei confronti delle aree montane, dovuta, principalmente, all’assenza di informazione e, prima ancora, di cultura della montagna, in quanto, è ancora molto diffuso il pregiudizio che la montagna sia “distante” dalle aree urbane e, dunque, rappresenti un problema solo per chi risiede sul territorio 17 . Ma quali interventi si dovrebbero attuare per poter cambiare in maniera positiva la nostra montagna? Come dovrebbe essere la montagna italiana del futuro? Premettendo che bisognerebbe prendere in considerazione il definire in modo chiaro e preciso quali sono i comuni montani e quali non lo sono, e delineare le aree che necessitano di maggiori interventi e quali meno, dopo una programmazione geografica delle aree su cui intervenire, si potrebbe procedere sulle modalità di intervento da attuare. Il primo atto dovrebbe prevedere un miglioramento delle strutture pubbliche e sociali presenti in montagna, come il sistema scolastico, la sanità, i servizi radiotelevisivi e di telefonia mobile e fissa, ed un potenziamento dei sistemi informativi delle montagne (come il Sim 18 ). Le nuove tecnologie e le telecomunicazioni sono, a mio modesto parere, una delle priorità di sviluppo per i comuni montani italiani. Una maggiore organizzazione dei servizi pubblici come, ad esempio, le poste o i servizi elettrici, garantirebbero una vita migliore per le popolazioni montane e si dovrebbe, inoltre, intervenire sul sistema sanitario e scolastico, con incentivi per i giovani professori e medici in trasferimenti in strutture di montagna. 17 On. Manuela Di Centa, intervista UNCEM, novembre 2006. 18 SIM, Sistema Informativo della Montagna, è un sistema informatico attuato per il Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali, ed attraverso internet e intranet, serve per fornire servizi interamministrativi complessi a tutti i cittadini della montagna (10 milioni) per il tramite delle Comunità montane, comuni montani, enti parco e sedi del Corpo Forestale dello Stato (circa 1500 nodi di servizio in totale).
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La montagna in pericolo: il caso di studio dei monti Aurunci

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Biondi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Geografia
  Relatore: Gino De vecchis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 266

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