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Analisi del Bilateral Deficit e della percezione dello sforzo durante contrazioni muscolari isocinetiche degli arti inferiori

Estratto della Tesi di Manfredi Zampar

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11 Quest’ultimo adattamento ci porta ad un altro meccanismo di produzione della forza: la sincronizzazione. La sincronizzazione la possiamo definire come la capacità di reclutare tutte le fibre nello stesso istante. Quindi la sincronizzazione ci porta ad un ulteriore miglioramento della forza e soprattutto al miglioramento della forza esplosiva. La sincronizzazione delle unità motorie non porta ad un aumento della forza massima, ma ad una capacità di sviluppare forza in tempi più brevi. La sincronizzazione è regolata da un particolare sistema inibitorio composto da interneuroni chiamate cellule di Renshaw. Queste cellule formano un sistema di sicurezza con l’effetto di deprimere l’attività dei motoneurone. Il risultato è pertanto una diminuzione della frequenza di scarica del motoneurone, per cui viene impedita un’eccessiva attività con eventuale sovraccarico del muscolo. c. Efficienza neuromuscolare: l’incremento di forza, che un muscolo ottiene dopo un periodo di allenamento, è dovuto a adattamenti e modificazioni sia della parte miogena sia della parte neurale. I primi adattamenti avvengono a livello di sistema nervoso e successivamente avvengono dei cambiamenti a livello morfologico (ipertrofia). Nella prima fase di allenamento si nota una fase predominante di adattamento neurale. Lavori sperimentali che sono stati protratti per lungo tempo mostrano un successivo adattamento miogeno e la relativa ipertrofia. L’intervento iniziale del miglioramento di forza, da parte del sistema nervoso, è stato dimostrato con studi in allenamento di breve durata che hanno evidenziato miglioramenti di forza massimale, senza aumento però di volume muscolare (Komi, 1979; Moritano, 1979; Tesch, 1983). 4) Coordinazione intra e intermuscolare: Regolazione forza di contrazione La forza sviluppata dal muscolo viene regolata grazie al reclutamento progressivo di unità motrici e dall'aumento della frequenza di scarica dei motoneuroni. Il reclutamento muscolare dipende essenzialmente dalla velocità di conduzione delle fibre nervose, a sua volta correlata al diametro delle fibre e alla dimensione del motoneurone. Infatti le cellule più piccole hanno un'attivazione sinaptica debole e un'eccitazione bassa, per cui andranno ad attivare solo le fibre muscolari di tipo I o S, a bassa velocità di conduzione. Successivamente con l'aumentare dell'attivazione neuronale, verranno reclutate fibre di tipo IIA e IIB. Le fibre lente sono quelle che richiedono appunto meno attivazione ed intervengono per fornire la tensione richiesta per mantenere la postura; le unità veloci e resistenti alla fatica sono indispensabili, per esempio, a fornire la forza supplementare necessaria a correre in maniera moderata.
Estratto dalla tesi: Analisi del Bilateral Deficit e della percezione dello sforzo durante contrazioni muscolari isocinetiche degli arti inferiori

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Analisi del Bilateral Deficit e della percezione dello sforzo durante contrazioni muscolari isocinetiche degli arti inferiori

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Informazioni tesi

  Autore: Manfredi Zampar
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Biotecnologie mediche
  Relatore: Pietro Enrico di Prampero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

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Parole chiave

forza
potenza
gambe
arti inferiori
percezione dello sforzo
bilaterale
bilateral deficit
monolaterale
contrazioni massimali

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