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Il cuore e la mente della letteratura siciliana sulla mafia: Giuseppe Fava Vs Leonardo Sciascia

Estratto della Tesi di Concetto Sciuto

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Estratto dalla tesi: Il cuore e la mente della letteratura siciliana sulla mafia: Giuseppe Fava Vs Leonardo Sciascia
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personaggi definiti. In nessuno di tali personaggi, dietro la violenza, 
ci sono mai la sofferenza sociale dell'uomo, il dolore dell'individuo, 
la sua disperazione di potere altrimenti modificare il destino, e cioè 
gli antichi ed immutati dolori del Sud: miseria, solitudine, 
ignoranza. 
I personaggi entrano in scena e sono già disegnati, con tutti i loro 
abiti indosso, ognuno deve recitare la sua parte già scritta, senza 
mai spiegare il perché, essi sono il buono, il cattivo, l'uccisore, il 
testimone, la vittima, senza mai dare spi11egazione, com'è 
accaduto: per quale dolore, ribellione o inganno quel tale sia nel 
ruolo di assassino e l'altro in quello della vittima. Può accadere che 
ci sia thrilling, poiché Sciascia ha anche questa geniale perfidia 
letteraria di utilizzare il mistero, per cui tu non capisci ancora chi 
sia il giusto o l'ingiusto, l'assassino o la vittima, ma al momento in 
cui il thrilling si risolve, tu ti rendi conto che quel giusto era giusto 
fin dall'inizio, e così anche l'ingiusto, l'assassino e la vittima, sei tu 
mediocre a non averlo capito prima. 
E' come se Sciascia entrasse nel teatro in cui si recita l'essere 
siciliani a spettacolo già cominciato e volesse interpretare i 
protagonisti solo per quello che dicono. Il resto, il passato, il già 
detto e già avvenuto non influisce. E' ombra. L'intuizione diventa più 
difficile. Il gioco intellettuale più affascinante. 
 
5) Universo senza donne: Sciascia non narra mai di grandi passioni 
sentimentali. Nel suo universo la donna, come costante essenziale di 
tutte le altre vicende umane, non esiste. 
Protagonisti sono i capipopolo e gli assassini, i cardinali, i ruffiani, 
i colonnelli dei carabinieri, i ministri, i confidenti di polizia, i 
teologi, i viceré, gli accattoni: la donna mai! 
In quello che probabilmente resta il suo libro esemplare, per 
perfezione narrativa e nitidezza di significati morali, "Il giorno della 
civetta", unico personaggio femminile presente in tutto l'arco del 
racconto è la vedova Nicolosi, che praticamente costituisce il perno 
dialettico dell'intera vicenda: il marito è stato assassinato per un 
delitto di mafia, e tuttavia qualcuno vuole dimostrare com'egli sia 
stato semplicemente trucidato da un misterioso amante della donna. 
C'è, per un attimo, un presentimento da tragedia greca. Ma appena 
la vedova Nicolosi fa un passo avanti (che diamine, l'uomo che 
hanno ucciso era il suo uomo, tutto dovrebbe gridare vendetta, 
violenza, passione in lei) Sciascia la ricaccia subito gelidamente 
indietro. E' gelido anche nel descriverla, quasi con l'involontaria 
ironia di un verbale di carabinieri: «Era bellina la vedova; castana 
di capelli e nerissimi gli occhi, il volto delicato e sereno ma nelle 
labbra il vagare di un sorriso malizioso. Non era timida. Parlava un 
dialetto comprensibile. Qualche volta riusciva a trovare la parola

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Il cuore e la mente della letteratura siciliana sulla mafia: Giuseppe Fava Vs Leonardo Sciascia

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Informazioni tesi

  Autore: Concetto Sciuto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Nora Moll
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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