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Estratto della Tesi di Dario Dragotto

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10 Molto utilizzata è anche l’autobiografia di Rodolfo Graziani, Ho difeso la Patria, edita da Garzanti, Milano 1948, che ripercorre l’intero arco delle iniziative intraprese in Africa orientale dal governo fascista sin dalla formazione del governo Mussolini. Anche questa volta non manca l’utilizzo di documentazione ricavata dagli archivi ministeriali 24 , e l’apporto d’importanti storiografi italiani, come Renzo De Felice 25 e Giorgio Rochat, molto utilizzato per narrare gli aspetti più prettamente militari della vicenda coloniale 26 . Con l’avvicinarsi all’apice dell’avventura coloniale fascista, ovvero la guerra d’Etiopia, Del Boca torna ad avvalersi di contributi, non solo storiografici, stranieri. Numerose sono, infatti, le cronache giornalistiche 27 usate da Del Boca per esporre la campagna etiope con particolare attenzione agli avvenimenti al fronte, senza però far mancare i retroscena politici e militari, come ad esempio i telegrammi tra Mussolini ed i comandanti in capo sul campo 28 , Altri contributi importanti utilizzati da Del Boca sono l’opera di Pietro Badoglio La guerra d'Etiopia, edito a Milano dalla Mondadori nel 1936, la cronaca di Indro Montanelli, all’epoca soldato al fronte XX Battaglione Eritreo, edito da Panorama a Milano nel 1936, e numerosi rapporti ufficiali tratti dall’ASMAI 29 ed ASMAE 30 , 24 Per esprimere le iniziali intenzioni mussoliniane nei confronti dell’Etiopia a pagina 1 viene ad esempio citato un Documento diplomatico italiano, tratto dagli archivi del Ministero degli Affari Esteri, indicato con l’acronimo DDI. Altri documenti appartenenti a questa raccolta verranno utilizzati inoltre per descrivere la preparazione diplomatica dell’Italia Fascista alla futura guerra etiope. 25 La cui opera Mussolini Il Duce, I, Gli anni del consenso, citata per la prima volta a pag 6, verrà utilizzata soprattutto per spiegare come il fascismo sia riuscito a creare presso l’opinione pubblica la convinzione che la creazione dell’impero voluto dal fascismo fosse addirittura una necessità per la sopravvivenza stessa dell’Italia. 26 Molto utilizzati da Del Boca sono i due testi di Rochat Militari e politici nella preparazione della campagna d’Etiopia, edito da Franco Angeli, Milano 1971 e Il colonialismo italiano, Loescher, Torino 1973. 27 A pagina 362 di questo secondo volume Del Boca stesso, volendo anticipare il frequente uso di queste fonti, che egli definisce di gran lunga preferibili ad i bollettini di guerra ufficiali, cita in nota alcuni di quelli che saranno i contributi più rilevanti, G.L. Steer e la sua Cronaca intitolata Cesare in Abyssinia, edito da Little, Brown nel 1937, Abyssiania Stop Press di Ladislas Farago, edito da Robert Hale nel 1936, Marcel Junod, Le troisìeme combattant. Del l’yperite en Abyssinie a la bombe atomique d’Hiroshima, Payot, Paris 1967 ma anche semplice corrispondenza di guerra di Laurence Stalling, Floyd Gibbons e Stuart Enemy. In tutte Del Boca trova numerosi riferimenti al frequente uso di gas tossici da parte degli italiani durante il conflitto. 28 Particolarmente interessanti sono i frequenti riferimenti alla corrispondenza tra il primo comandante del fronte nord durante la guerra italo-etiopica, Emilio De Bono e Mussolini in cui numerose volte lo storico mette in evidenza i rapporti confidenziali, ma decisamente conflittuali, tra i due, provocati dalla continua insoddisfazione del Duce sui progressi bellici del comandante sul campo. 29 Archivio Storico del Ministero dell’Africa Italiana.
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Informazioni tesi

  Autore: Dario Dragotto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: franco Di Matteo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

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