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I limiti oggettivi del giudicato tributario

Estratto della Tesi di Alessandro Merlini

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§.3.Il profilarsi di un altro ambito conflittuale: la successione degli atti di accertamento e la sentenza della Cassazione n. 2576/1990 Fino a questo momento, il problema che abbiamo scarnamente analizzato era riferito sostanzialmente alle imposte periodiche 9 e comunque focalizzato sull’utilizzabilità, secondo quel criterio distintivo, della nozione di giudicato formale 10 e sostanziale 11 , di una statuizione in altro separato processo, ma dovremmo chiederci se il giudicato tributario non assuma una valenza maggiore in relazione alla possibile rinnovazione dell’imposizione fiscale. A nostro sommesso avviso, confortati da autorevole dottrina 12 , non sarebbe possibile svolgere un’indagine sulla portata oggettiva del 9  Si veda l’otmo confronto giurisprudenziale sul tema in L. Trombella, Il giudicato tributario e le imposte periodiche, Dirito e pratca tributaria, 1, 2003, pp. 1101 ss; il quale giunge a conclusioni per noi non condivisibili, ritenendo che la ricostruzione in termini di “ultratvità” sia «artfciosa, (in quanto) essa presuppone, infat una scissione tra accertamento del fato e efeto conseguente che può essere accetata solo con estrema difcoltà». La periodicità delle imposte per l’importanza rivestta in questo dibatto sarà ampiamente analizzata nel capitolo 4°. 10  Per la applicabilità dell’art.324 c.p.c e dell’art.2909 c.c. al processo tributario si rimanda a P. Russo, Manuale di dirito tributario -Il processo tributario- , Giufrè, p. 295-296. Mentre per una defnizione esaustva di giudicato materiale, vedi per tut S. Menchini, Il giudicato civile , Torino, 2002, p . 47; anteriormente sempre S. Menchini, I limit oggetvi del giudicato civile, Milano, 1987, pp. 139 ss. 11  Di cui varie defnizioni sono state proposte, alla luce di un detato normatvo, quale quello ex art. 2909 c.c., volutamente lato nella sua formulazione, propendiamo sicuramente per l’efcacia, diremmo “visiva”, della defnizione fornita da S. Menchini, op. sopra cit . : «Il giudicato sostanziale si confgura , allora, come usbergo necessario (staremmo per dire ineliminabile) all’interno della giurisdizione contenziosa dei dirit, nel senso che questa richiede la stabilità del risultato del processo, una volta che la sentenza che lo abbia defnito sia ormai non più modifcabile (fate salve, naturalmente, le impugnazioni straordinarie)». 12  C. Consolo, Limit alla rinnovazione della imposizione dopo e alla stregua del giudicato di annullamento del primo avviso di accertamento, Riv. dir. trib. 1991, I , p. 741; più difusamente si rimanda a G. Fransoni, Giudicato tributario …, op. cit., pp. 202 ss. 7
Estratto dalla tesi: I limiti oggettivi del giudicato tributario

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I limiti oggettivi del giudicato tributario

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Merlini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Sergio Menchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 165

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Parole chiave

tributario
giudicato
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