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Wound care: responsabilità professionale e revisione critica sull utilizzo del miele nella cura delle ferite croniche

Estratto della Tesi di Thomas Monni

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13 strutture ospedaliere, è stato documentato un tasso di prevalenza pari al 10,97%, riscontrabile però con un’inadeguata risposta in termini di applicazione di misure preventive, adottate soltanto nel 9,4% dei casi. Un altro studio, condotto presso 20 ospedali, nei reparti di neurologia, geriatria, chirurgia, ortopedia, medicina interna, neurochirurgia, rianimazione e urologia, con 12.048 pazienti, ha documentato una prevalenza totale dell’8,6%, mentre la valutazione eseguita per singoli reparti ha evidenziato come nelle rianimazioni, neurochirurgie e geriatrie vi fossero prevalenze maggiori, rispettivamente, pari al 26%, 6%, 13% e 11%. Il 15% dei pazienti diabetici presenta un’ulcera del piede e il numero delle lesioni è destinato ad aumentare in previsione dell’aumento dei pazienti diabetici nel prossimo decennio. L’ISTAT prevede che la popolazione ultraottantenne in Italia, quella presso cui si concentra il maggior fabbisogno assistenziale, passerà dagli attuali 2,9 a ben 7,7 milioni nel 2030 (ISTAT, 2011). Le cause sono molteplici, si va da un allettamento prolungato che porta all’insorgenza delle lesioni da pressione presenti fino al 18% del totale dei pazienti, in ambito domiciliare si ha una prevalenza del 24,8%. Le altre cause come quelle flebostatiche dove i dati sono ancora in continua ascesa, vista l’età media che avanza insieme alla comorbilità e alla presenza di altre malattie nella persona, stime internazionali ci dicono che l’incidenza del danno è tra l’1,8 e il 2,05 per mille con una maggiore incidenza con l’aumentare dell’età. Nei paesi occidentali si calcola che il 10 per mille della popolazione adulta è stata affetta almeno una volta dalle lesioni cutanee e ulcere degli arti inferiori. Studi promossi dall’associazione AISLeC evidenziano che i pazienti seguiti a livello domiciliare affetti da ulcere degli arti inferiori sono il 20%, di cui il 45% di origine venosa e il 12% arteriosa, 13% mista e quindi dovuta da altre cause. A livello ambulatoriale invece AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee), ci dice che l’origine venosa è del 32%, arteriosa 8% e diabetica 11%. Le persone affette da piede diabetico e che possono andare incontro a ulcerazioni e amputazioni del piede al di sopra della caviglia sono il 4,8% della popolazione diabetica, si stima che il 40-60% di tutte le amputazioni sia dovuta a ulcerazioni necrotiche dovute appunto alla malattia diabetica, e che tra il 2,5 e il 10,7% dei diabetici, siano affetti da forme di ulcerazione, dati riguardanti la popolazione italiana. Il rischio di infezione inoltre aumenta 10 volte nei malati di diabete che non vengono seguiti da uno specialista, le complicanze aumentano con una calzatura sbagliata e non controllando mai le piccole lesioni ai piedi che portano a ulcerazioni. A fronte di questi dati, in Italia le lesioni croniche
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Wound care: responsabilità professionale e revisione critica sull utilizzo del miele nella cura delle ferite croniche

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Informazioni tesi

  Autore: Thomas Monni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze Infermieristiche
  Relatore: Maria Innocenzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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