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Le organizzazioni esponenziali e i sistemi relazionali nell'era della sharing economy

Estratto della Tesi di Luca Gilardoni

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11 almeno inizialmente, poco più di un modello teorico. Nei primi anni del nuovo millennio l’idea viene ripresa da Ray Algar, 15 in un articolo intitolato appunto Collaborative Consumption 16 pubblicato sul Leisure Report Journal 17 nel 2007. La successiva pubblicazione ad opera di Roo Rogers 18 e Rachel Botsman, 19 uscita nel 2010, dal titolo What’s Mine is Yours: The Rise of Collaborative Consumption, 20 rappresenta, tuttavia la svolta vera e propria: dalla teoria si passa all’analisi concreta di strutture e modelli idonei a rivoluzionare il nostro modo di consumare. I due autori spiegano che i pilastri della sharing economy sono quattro: collaborative consumption, collaborative production, collaborative learning e collaborative finance. Negli ultimi anni studiosi di social innovation, 21 tra cui Kathleen Stokes, 22 hanno deciso di includere nell’elenco un quinto punto altrettanto importante, quello della governance collaborativa. 23 Di seguito verranno fornite le definizioni di questi cinque aspetti fondamentali del consumo collaborativo redatti dalla Fondazione Unipolis 24 nel documento relativo alla ricerca economica sulla collaborazione e cooperazione 25 dell’ottobre 2015. 15 Per informazioni sull’autore si veda in rete: https://www.linkedin.com/in/rayalgar/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 16 Ray, Algar, Collaborative Consumption. In rete: http://leisurereport.co.uk/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 17 Per una consultazione della forma online del giornale si veda in rete: http://www.worldleisure.org/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 18 Per informazioni sull’autore si veda in rete: https://www.linkedin.com/in/roo-rogers-521910/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 19 Per informazioni sull’autrice si veda in rete: http://rachelbotsman.com/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 20 Rachel Botsman, Rogers Roo, What's Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption, 2010. 21 Per la definizione di social innovation si veda in rete: https://www.gsb.stanford.edu/faculty-research/centers- initiatives/csi/defining-social-innovation/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 22 Per informazioni sull’autrice si veda in rete: http://www.nesta.org.uk/users/kathleen-stokes/ (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 23 Per il concetto di governance collaborativa si veda in rete: https://www.nesta.org.uk/sites/default/files/ making_sense_of_the_uk_collaborative_economy_14.pdf/ p. 12 (URL consultato l’ultima volta 02/02/2016). 24 Per maggiori chiarimenti ed ulteriori dati sulla Fondazione Unipolis si veda in rete: http://www.fondazione unipolis.org/ (URL consultato l’ultima volta 03/02/2016). 25 Per consultare il documento si veda in rete: http://www.fondazioneunipolis.org/wp-content/uploads/20 15/11/Ricerca-Economia-collaborativa-e-Cooperazione.pdf/ (URL consultato l’ultima volta 03/02/2016).
Estratto dalla tesi: Le organizzazioni esponenziali e i sistemi relazionali nell'era della sharing economy

Estratto dalla tesi:

Le organizzazioni esponenziali e i sistemi relazionali nell'era della sharing economy

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Gilardoni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Giampaolo Azzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

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Parole chiave

pubbliche relazioni
sharing economy
airbnb
bitcoin
collaborative consumption
organizzazioni esponenziali
exponential organization
social technology
disruptive innovation
uber

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