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Il testamento spirituale di Pietro Abelardo, Monita ad Astralabium ed Ethica a confronto

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Francesco Tagliaferri Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 207 click dal 06/06/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Tagliaferri

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10 2. Ethica seu Scito te ipsum 2.1 Introduzione al testo Nell’ultima fase della sua vita, Abelardo giunge alla sistematizzazione dell’Ethica seu Scito te ispum, un testo incompleto e, pare, mai terminato dall’autore 23 . Sebbene «il modo di lavorare di Abelardo difficilmente consente di stabilire quando un suo scritto risulti compiuto in modo definitivo» 24 , è probabile che l’opera dovesse comprendere due libri, ma «le ostilità incontrate dalla diffusione del primo furono […] l’origine dell’interruzione che ne seguì» 25 . Lo scritto espone, in maniera esplicita, i temi morali che il filosofo francese aveva già introdotto nelle precedenti trattazioni teologiche, in particolare nel terzo libro della Theologia scholarium. Occorre fare una precisazione: sarebbe fuorviante, sostiene il Dal Pra, considerare lo «Scito te ipsum uno scritto di orientamento razionalistico, se con questa espressione si ipotizza una costruzione filosofica autonoma dalla problematica e dall’interesse religioso» 26 . Abelardo, infatti, «cita a sostegno delle sue tesi, l’autorità della Scrittura e dei Padri, mentre il richiamo alle autorità pagane risulta […] subordinato e secondario» 27 . La riflessione etica, quindi, sembra configurarsi come il completamento naturale degli interessi teologici, sviluppati in precedenza. Abelardo «applica così il proprio metodo ai problemi del bene e del male, del peccato, del merito e della responsabilità umana» 28 . Il testo si fa portatore di un cambio radicale di paradigma, nel contesto della disciplina che giudica l’agire dell’uomo: «l’etica di Abelardo fonda per la prima volta una filosofia del soggetto e una morale della persona» 29 . Nel corso del XII secolo, sostiene ancora lo Sciuto, «si abbandona il prevalente anonimato 23 Parodi, Rossini, Schede e note critiche, in Abelardo, Etica, p. 153. 24 Dal Pra, Introduzione, in Abelardo, Conosci te stesso o Etica, p. VII. 25 Ibidem, p. XXII. 26 Ibidem, p. XXXVI. 27 Ibidem, p. XXXV. 28 Parodi, L’etica abelardiana. Un impossibile progetto filosofico, in Abelardo, Etica, p. 166. 29 Sciuto, L’etica nel Medioevo, p. 115.
Estratto dalla tesi: Il testamento spirituale di Pietro Abelardo, Monita ad Astralabium ed Ethica a confronto