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Aspetti inconsapevoli della risposta ai volti infantili

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Marianna Serrao Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 425 click dal 25/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marianna Serrao

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7 Lo studio di Baumrind (1991) ha evidenziato, inoltre, che il controllo psico- logico rappresenta l’elemento che rende possibile differenziare lo stile auto- revole da quello autoritario, laddove in entrambi i casi le richieste fatte al figlio sono caratterizzate da un’elevata aspettativa relativa al rispetto e all’obbedienza delle regole, oltre che all’emissione di comportamenti ade- guati. La differenza risiederebbe nel fatto che i genitori autoritari tendereb- bero a imporre il proprio punto di vista, i propri scopi e i propri valori senza offrire possibilità di negoziazione, laddove il genitore autorevole si caratte- rizzerebbe per una maggiore disponibilità a entrare in relazione con il bam- bino e a ricorrere a un numero maggiore di spiegazioni. Tra gli aspetti che sottendono e che sono associati all’uso di controllo psicologico c’è l’ostilità (Pettit e Laird 2002). In altre parole, i genitori che utilizzano questo tipo di controllo non agiscono come socializzatori obiettivi o neutrali: la loro prio- rità è rintracciabile in ciò che desiderano/sentono, piuttosto che nei deside- ri/emozioni dei bambini (Barber e Harmon 2002). Alcune delle variabili che contribuirebbero all’uso del controllo psicologico sarebbero la percezione di scarso potere interpersonale (Bugental e Happa- ney, 2000) e il desiderio di accettazione (Leary, Springer, Negel, Ansell e Evans, 1998). Nel primo caso, Bugental e Happaney (2000) descrivono ge- nitori che si percepiscono come a rischio di perdere potere interpersonale, costantemente vigili alle minacce al proprio potere e inclini a reagire con l’uso di un esagerato controllo in risposta al comportamento del bambino. Ciò accadrebbe quando le caratteristiche del bambino o la situazione elicita- no la sensazione di scarso potere. Gli autori continuano sostenendo che i ge- nitori con scarso potere personale percepito sono soggetti che provano ansia relativa alla perdita di controllo sul comportamento del bambino, difensi- vamente inclini a evitare il senso di colpa e quindi abituati a interpretare ne- gativamente il comportamento del bambino. Inoltre, sembrerebbero genitori che utilizzano livelli elevati di coercizione, con frequente ricorso al verbal derogation (porre domande in modo difensivo, canzonatorio, critico) e ad esprimere giudizi comparativi tra sé ed il bambino.
Estratto dalla tesi: Aspetti inconsapevoli della risposta ai volti infantili