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Il vampiro nella letteratura prima del Dracula di Bram Stoker

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giada Rossi Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1549 click dal 20/06/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giada Rossi

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13 1.4 Le capacità metamorfiche Il vampiro del folclore è spesso descritto come magro, con occhi rossi poiché iniettati di sangue, la pelle bianca, secca e fredda, i capelli folti e spettinati, le mani affusolate con artigli al posto delle unghie, le orecchie mobili come quelle dei pipistrelli, le labbra rosse e tumefatte dalle quali fuoriescono denti aguzzi per mordere le sue vittime 31 . In realtà i lunghi canini affilati che contraddistinguono l’immagine del vampiro per eccellenza rappresentano una consuetudine più descritta in ambito letterario e cinematografico che non sviluppata dalle leggende del folclore. Tuttavia tra le principali caratteristiche del mostro folclorico rientra sicuramente la sua capacità di trasformarsi in animali o altre creature della notte. A parere di Margot Rauch, «l’idea che i vampiri potessero assumere le sembianze di animali è attestata tanto nelle leggende, quanto nelle relazioni scientifiche coeve sul vampirismo» 32 . Secondo la tradizione popolare, infatti, i revenant erano in grado di trasformarsi in cani, maiali, vitelli e persino volatili. Per quanto riguarda la credenza dei popoli balcanici, l’animale che rappresentava il vampiro era la farfalla: «non a caso, in lingua dalmata, la parola kudlak può significare sia farfalla che vampiro» 33 . Inoltre numerosi testi mitici riportano l’idea che i vampiri potessero trasformasi in creature come gufi e lupi. Lo storico Brian J. Frost conferma la capacità del vampiro di assumere le sembianze di un lupo ma, al tempo stesso, associa anche il gatto al fenomeno del vampirismo: Two other animals closely associated with vampirism are the wolf and the cat. Traditionally, vampires have the power to make wolves do their bidding, and when it suits their purpose can assume lupine form themselves. Feline vampires, on the other hand, usually crop up in connection with witchcraft; and in medieval times it was thought that witches transformed themselves into cats in order to suck the blood of children. 34 Secondo lo studioso Mario Barzaghi, le possibilità di trasformazione di un demone della notte sono innumerevoli e differiscono tra loro in relazione alla specifica tradizione folclorica di ciascun territorio: 31 Ivi, pp. 19-20. 32 M. Rauch – G. Canova – G. Mafai, cit., p. 41. 33 Ibidem. 34 B.J. Frost, cit., p. 19.
Estratto dalla tesi: Il vampiro nella letteratura prima del Dracula di Bram Stoker