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Comportamento idrodinamico di un getto di galleggiamento in un canale con corrente trasversale

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesca Fonzeca Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 237 click dal 13/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesca Fonzeca

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Capitolo 1 – Turbolenza Francesca Fonzeca 15 1.5 Media di grandezze turbolente Il processo turbolento si svolge secondo diverse scale di grandezza, sia di tipo temporale T che di tipo spaziale L. In alternativa alla scala temporale, si può considerare un intervallo di frequenze, dove la frequenza w è legata all’inverso della scala temporale T; elevati valori di T implicano piccole frequenze w e viceversa. Anche per la scala spaziale, come nel caso della scala temporale, si può considerare una frequenza di variazione, cioè una frequenza spaziale chiamata numero d’onda k, inversamente proporzionale ad L. La natura casuale dei moti turbolenti rende conveniente una trattazione statistica del fenomeno che viene così descritto attraverso i valori medi o altri parametri statistici delle grandezze del campo di moto turbolento. Prima di illustrare l’impiego di tali statistiche nello studio della turbolenza occorre introdurre, però, tre importanti definizioni. - La turbolenza è detta, come d’altra parte, qualsiasi altro tipo di processo fisico, stazionaria se le statistiche del campo di moto turbolento, quali media, deviazione standard, coefficiente di correlazione, etc., sono indipendenti dal tempo. Questa caratteristica è molto comune nello studio della turbolenza; - La turbolenza è detta omogenea se le statistiche del campo di moto turbolento non sono funzione dello spazio; pertanto essa può essere omogenea all’interno dell’intero volume del fluido, lungo una superficie oppure lungo una direzione. Ad esempio, un campo di moto turbolento caratterizzato dalla presenza di un profilo di velocità lineare è omogeneo nell’intero volume del fluido, mentre la turbolenza in un canale a pelo libero, dove il moto è delimitato da due piani paralleli di lunghezza infinita, è omogenea lungo i piani paralleli a tali piani di confine e la turbolenza all’interno di uno strato limite in sviluppo spaziale è omogenea nella direzione trasversale a quella della corrente; - La turbolenza è detta isotropa se le statistiche non dipendono dall’orientazione del sistema di riferimento, ma sono uguali lungo tutte le direzioni spaziali. Non è semplice trovare un esempio di campo di moto turbolento realmente isotropo; di solito, esso può essere artificialmente ottenuto in laboratorio attraverso una griglia. Nonostante tale difficoltà, lo studio di questa condizione semplificata di isotropia è stato molto importante nello sviluppo delle teorie sulla turbolenza.
Estratto dalla tesi: Comportamento idrodinamico di un getto di galleggiamento in un canale con corrente trasversale