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I diritti delle coppie omosessuali nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federica Calderone Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 648 click dal 06/07/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federica Calderone

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Questa sentenza verrà considerata come una pietra miliare nella storia del riconoscimento di diritti degli omosessuali , e dopo essa ve ne saranno altre che 8 puniranno legislazioni discriminatorie nei confronti dell’orientamento sessuale delle persone. Da questa sentenza, dunque, emerse che davanti ad interferenze nella vita sessuale della persona, il margine di apprezzamento dello Stato si restringe notevolmente. Ci vorranno molti anni prima che la Corte compia ulteriori passi avanti, infatti nel 2001 nel caso MataEstevez c. Spagna la teoria del margine di apprezzamento venne applicata in favore dello Stato. La Corte dovette comunque riconoscere che gli Stati europei iniziavano a riconoscere legalmente e giuridicamente le unioni tra persone dello stesso sesso. Nella sentenza, emessa dieci anni dopo, nel caso Schalk e Kopf. C. Austria riconoscerà che una relazione stabile tra persone dello stesso sesso, va inserita nel novero di vita familiare, e non solo privata. L’atteggiamento della Corte, soprattutto in relazione a quest’ultimo caso citato, può apparire un po’ contraddittorio, poiché da un lato, essabasandosi su un numero considerevole di Stati che prevedevano il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, ha applicato l’estensione della nozione di vita familiare, ma dall’altro lato, considerando che tali Stati non costituivano la maggioranza, la Corte non è arrivata al punto di stabilire un obbligo per gli Stati di riconoscere legalmente le unioni tra persone dello stesso sesso. Dunque, ha preso una decisione sulla base di due differenti livelli di consenso. E non bisogna dimenticare che anche se lo Stato dovesse riconoscere le unioni civili, mantiene comunque un certo margine di apprezzamento in merito allo status da conferire a queste unioni (rispetto alle coppie eterosessuali effettivamente coniugate).  L.  SCAFFIDI  RUNCHELLA,  Il  Riconoscimento  delle  unioni  same-­‐sex  nel  dirio  internazionale  privato   8 italiano,   Napoli,  2012,  p.118   9
Estratto dalla tesi: I diritti delle coppie omosessuali nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo