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L'importanza del settore giovanile nel calcio. Linee guida e confronto tra alcune realtà europee

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie

Autore: Jacopo Romualdi Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 711 click dal 25/07/2016.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Jacopo Romualdi

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Tesi di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnica dello Sport “L ’importanza del settore giovanile nel calcio. Linee guida e confronto tra alcune realtà europee” 15 sociale a cui è soggetto. Il bambino infatti fin dai primi mesi di vita, possiede un proprio itinerario biologico, contraddistinto soprattutto dai caratteri ereditari trasmessi dai genitori. L ’ambiente sociale, nel ruolo di supporto e guida, consente al bambino di confrontarsi con la realtà, acquisendo sempre maggior autonomia psicologica e motoria; maggiore sarà la varietà di esperienze motorie che verranno fornite, maggiore sarà l’adattamento con conseguente crescita della motricità. Il processo didattico insegnamento-apprendimento, dipenderà dal rapporto allenatore-allievo, derivando dalla correlazione tra stimolo e risposta. È chiaro tuttavia che una maggiore predisposizione del bambino verso una classe di sport (fattore genetico), agevolerà gli adattamenti ricercati. È anche vero comunque che determinate potenzialità, se non adeguatamente stimolate rimarrebbero tali. Negli ultimi anni, dalla ricerca rivolta alla conoscenza specifica delle varie tappe di apprendimento motorio è scaturito che, il periodo dove si può osservare una maggiore crescita delle capacità coordinative comprende la fascia d’età dai 7 ai 12 anni. Lo stesso periodo sembra sia favorevole anche allo sviluppo della capacità di rapidità, principalmente alla capacità di reazione ed alla frequenza di movimento. Attorno ai 9 anni di età si può discutere di una fase sensibile per la forza rapida e per la resistenza alla forza. Tuttavia è indispensabile che le resistenze esterne siano talmente scarse da rendere possibile un’elevata rapidità di contrazione. Nell’età prescolare può cominciare, e continuare nelle tappe successive, la formazione della resistenza aerobica, capacità relativamente neutra, rispetto allo sviluppo. Uno studio il cui scopo fu di determinare l’effetto di un programma di scuola calcio e di educazione fisica convenzionale sui cambiamenti nelle abilità motorie tra i 7 e gli 8 anni, dimostrò come questo tipo di programma influenzi prevalentemente lo sviluppo della resistenza aerobica, l’agilità, la velocità e la flessibilità in bambini di 7 anni; e di forza esplosiva, resistenza aerobica, velocità e flessibilità nei bambini di 8 anni. Negli ultimi, inoltre la formazione calcistica ha portato allo sviluppo integrato di esplosività, velocità, coordinazione, resistenza e flessibilità; che si riveleranno determinanti nella maturazione futura delle qualità del mondo del calcio 9 . L ’allenabilità della forza massima è un discorso che va affrontato alla prima fase 9 Erceg M, Zagorac N, Katić R., (2008) The impact of football training on motor development in male children. Coll Antropol. Mar;32(1):241-7.
Estratto dalla tesi: L'importanza del settore giovanile nel calcio. Linee guida e confronto tra alcune realtà europee