Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Turismo e Web 2.0. L’influenza dei Social Network sugli eventi turistici culturali: il caso studio “Tempus est Jocundum” di Gemona del Friuli

Laurea liv.I

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Alessia Micelli Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1708 click dal 25/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessia Micelli

Mostra/Nascondi contenuto.
7 È grazie alla prima Rivoluzione Industriale, con le prime massicce migrazioni interne dalle campagne alle città e la nascita del pendolarismo, per lavorare all’interno delle fabbriche, appena divenute fulcro dell’economia britannica, che crebbe la necessità di un miglioramento dei mezzi di trasporto; è in questo quadro che l'inglese Thomas Cook concepì l'utilità dei mezzi di trasporto, quali ad esempio i treni, non solo per scopi professionali, ma anche per quelli ricreativi; ed è proprio grazie al concetto di ricreatività, unito alla consapevolezza della possibilità di sfruttamento del tempo libero, che nasce la moderna industria turistica. Da allora il viaggio si è configurato via via sempre più come “turismo”, nella forma nota a tutti noi, che è quella del fenomeno di massa andato affermandosi soprattutto a partire dal secondo dopoguerra. L’affermazione del turismo di massa è dovuta a numerosi fattori, combinati e strettamente collegati tra loro, come l'innalzamento della qualità della vita, una diminuzione generale dei costi dei mezzi di trasporto e il mutamento dei paradigmi culturali della società, senza dimenticare una generale stabilità politica a partire dagli anni Cinquanta del XX secolo. L’affermazione di una nuova mentalità portò alla diffusione della pratica della vacanza anche all'interno dei ceti medi, rendendola una pratica potenzialmente accessibile a tutti, in una società dove il tempo libero va via via affermandosi come un diritto imprescindibile anche della classe operaia. Molti Paesi, tra cui l’Italia, confidarono negli ingenti profitti che il settore turistico offriva e numerosi governi adottarono nuove legislazioni che prevedevano l'obbligatorietà delle ferie dei salariati. Inoltre, anche lo sviluppo di uno stile di vita urbano incentrato sul consumo contribuì all'affermazione di un modello di pratica turistica di massa. L'automobile e l'aereo divennero i protagonisti indiscussi del panorama turistico del tempo, trasformandosi da beni di lusso a beni a basso costo, specialmente in seguito alla diffusione dei voli charter. Infine, non dobbiamo sottovalutare l’influenza dei mezzi di comunicazione di massa: il dilagare dei mass media, primi fra tutti la televisione e il cinema, ebbero un grande impatto nell'immaginario delle società moderne e favorirono l'affermazione di alcuni luoghi che divennero le mete predilette dei turisti dell'epoca. Sebbene il successo sempre crescente dell’industria turistica portò gli operatori del turismo, e non solo, alla creazione di alte aspettative per quanto riguardava la crescita negli anni successivi, negli anni Ottanta del XX secolo venne registrato il declino dei mercati di massa, nonché la loro crescente frammentazione. Nel settore turistico, sulla scia della nuova linea seguita dell’economia del consumo, i desideri e le preferenze di viaggio dei turisti iniziano a diversificarsi, divenendo sempre più
Estratto dalla tesi: Turismo e Web 2.0. L’influenza dei Social Network sugli eventi turistici culturali: il caso studio “Tempus est Jocundum” di Gemona del Friuli